QUANTO DURERA’ IL GOVERNO GIALLO-NERO?

DI LUCIO GIORDANO

L’ ultima furbata di Salvini è stata stoppata  all’ultimo minuto dalle proteste di molti dei 5 stelle. In effetti, tirare dentro Giorgia Meloni,con Fratelli d’Italia, affidarle magari il Ministero della difesa, avrebbe di sicuro  portato alla rivolta i grillini, naturalmente i più progressisti . Sarebbe stata rottura definitiva tra la base in subbuglio da giorni e i vertici del partito.  Perchè, va bene il governo Giallo-nero, deve essersi detto di Maio, ma infilare anche i nipotini di Almirante no, non è proprio possibile. Sarebbe diventato un governo nero- nero, con schizzi di giallo sbiadito, poche storie. Quando è troppo è troppo. E’ chiaro infatti che questo governo Conte,  nasce già  a trazione leghista. Leghistissima.

Così invece gli equilibri sono salvi e il nuovo esecutivo giurerà oggi pomeriggio. Certo, la squadra dei ministri, non è proprio di cambiamento. Moavero agli esteri, è quanto di  più establishment ci possa essere. : tra l’altro aveva già fatto parte dell’esecutivo Monti. E Giovanni Tria all’economia al posto di Paolo Savona, dirottato al ministero per gli affari Europei, non convince. Vicino a Berlusconi, con posizioni europeiste ma non troppo, avrà il difficile compito di rassicurare i mercati e l’Unione Europea, che continua ad attaccare quotidianamente il nostro Paese. Ieri è toccato a Juncker, darci dei fannulloni e dei corrotti. Irricevibile.

Lavoro immane, quello di Conte, per trovare la quadra. Dopo   quelli di Berlusconi,  l’esecutivo guidato dal professore dell’Università di Firenze è considerato  in effetti, da più parti il governo più a destra della storia repubblicana, . Soprattutto quel Salvini agli interni, crea più di qualche timore. Per dirla tutta, terrorizza. Rimpatrierà  davvero come dice tutti i clandestini? E come farà, con quali soldi,  visto che parliamo di almeno mezzo milione di persone? E davvero uno dei suoi primi provvedimenti sarà cambiare la legge sulla legittima difesa, trasformando l’Italia in un far west, seguendo il modello selvaggio degli Stati Uniti? Speriamo naturalmente che Salvini stia buonino e si limiti a fare  quello che faceva a Bruxelles, negli anni da europarlamentare. Sarebbe già un modo per limitare i danni.

Quanto durerà il governo Conte? A naso, poco. Salvini sicuramente le proverà tutte per rompere il contratto  e portare acqua al proprio mulino, come aveva già provato a fare ieri con la Meloni. Ma già se desse il via a giganteschi investimenti di opere pubbliche di ordinaria amministrazione, per riparare strade e palazzi, e mettere in sicurezza il territorio  otterebbe due risultati: dare lavoro a tanti disoccupati e ricostruire un Paese ridotto in macerie. Se poi mettesse mano ad una seria legge elettorale, abolendo con il rosatellum, coalizioni e listini bloccati,   e puntando  magari su un proporzionale che eviti fughe in avanti di qualche esagitato ( ce ne sono tanti tra i leaderini di oggi), si potrebbe dire che l’obiettivo sarebbe centrato.

A questo punto, andare al voto a maggio del 2019 , in concomitanza con le europee, sarebbe già un ottimo risultato. Poi si vedrà. Ad oggi è già miracoloso che il governo sia partito. Domenica scorsa con la folle richiesta della messa in stato d’accusa nei confronti del Capo dello stato, nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato. Ma nessuno voleva assumersi la responsabilità di aver scatenato la speculazione dei mercati, di portare alle urne gli italiani il 29 luglio. Tantomeno Salvini, le cui certezze rispetto ad un mese fa iniziano a traballare, e per questo voleva evitare di essere additato come il principale responsabile di un’Italia, senza governo.  E così, come agnellini, il segretario della Lega nord e Di Maio sono saliti al colle per il giuramento. Speriamo bene. Certo, impossibile rimpiangere i governi Berlusconi. Ma se si arrivasse a provare nostalgia per Renzi, saremmo messi molto  molto male.

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