SOSPENDIAMO IL GIUDIZIO SUL GOVERNO MA NON SULLA LEGA

DI MARIA PIA DE NOIA

Compagni, si può continuare a essere antirenzi, antisoros, antimonti, antitutto senza scrivere che la Lega è il cambiamento. Così come abbiamo continuato a essere antigrillo senza prestarci allo storytelling fantasioso su Roma.

Che un governo 5S-Lega sarebbe stato lo scenario più verosimile dopo i risultati del 4 marzo, lo sappiamo dal 5 marzo e dopo la sfornata indigesta di popcorn. Che un governo 5S-Lega non poteva che essere di destra non ci volevano né gli strilli di giornale prima silenti né dichiarazioni incaute di ministri improvvisati a farcelo scoprire. Nessuno stupore quindi. Sappiamo pure che non è il primo governo di destra, non sarà l’ultimo e sopravviveremo, come siamo sopravvissuti a Berlusconi, ad Alfano, a Fini, a Bossi, a Meloni, a Storace, a Santanchè, a Buonanno, a Gentilini.

Però compagni, si può continuare a essere antirenzi, antisoros, antimonti, antitutto senza scrivere che la Lega è il cambiamento e “aspettiamo a giudicare”. Cosa sia la Lega lo sappiamo da circa 30 anni. Noi meridionali più di altri. E no, Salvini non è diverso da Bossi: è peggio. Quindi posso pure sospendere il giudizio su un governo che non ha carte per rappresentarmi. Sulla Lega no.

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