LA GHIANDOLA TIMO E L’ AMORE

DI TINA CAMARDELLI

 

 

 

 

 

 

Ah l’ amore… Sull’argomento si sono cimentati scrittori, artisti, musicisti, spendendo fiumi di parole.Tra questi scomodiamo Erich Fromm che nel suo libro “L’ arte di amare dice”:  “L’ amore è uno e l’oggetto siamo noi stessi”. Dunque il primo amore è per noi stessi. Se riflettiamo un attimo: come possiamo dare qualcosa, (amore) che non possediamo. Dobbiamo partire da noi. Più amiamo noi stessi, più diamo nutrimento ai nostri bisogni, più seguiamo i nostri interessi, più la nostra vita si riempirà d’amore, fino a traboccare all’esterno.

Ma nel nostro corpo dove si trova l’amore?. L’ amore è al centro, in un piccolo, grande spazio al centro del petto e di li esce ed entra incondizionatamente, sempre fino alla fine del nostro viaggio terreno. Gli esperti dicono che l’ amore ha mille sfumature e tante emozioni. Altri  ritengono che l’ amore non abbia sfumature e non sia un emozione. Ha dei ritmi completamente diversi dalle emozioni: le emozioni sono legate alle situazioni, vanno e vengono: a volte ci portano a toccare il cielo con un dito, altre gli abissi più profondi. L’amore vero incondizionato è costante, sempre in sintonia con noi stessi. L’ amore non dipende dall’esterno, ma dal nostro “Centro”.

Secondo alcune ricerche la componente magnetica del cuore è all’incirca 5000 volte più potente di quella prodotta dal cervello! Ciò significa che tutto quello che percepiamo nel cuore, amore e odio, ha una potenza superiore, rispetto a quello che rileviamo nel cervello. Non tutti ne sono a conoscenza, perché l’essere umano, è diventato un profondo conoscitore delle forze del mondo esteriore, ma è incapace di riconoscere e utilizzare le potentissime energie del suo mondo interiore. Il potere alchemico presente in ciascuno di noi, ha un potenza superiore a qualsiasi altra cosa al mondo.

Sempre al centro del nostro petto, sotto lo sterno e vicino al cuore si trova il timo, che è la ghiandola della felicità, dell’entusiasmo giovanile, della gioia, della fantasia e dell’amore. E’ una ghiandola larga e piatta a forma di piramide. In greco thymos significa energia vitale. E’ molto importante per il nostro sistema immunitario. Gli ormoni prodotti dal timo agiscono sullo sviluppo di scheletro e muscolatura, sul cuore, sui vasi sanguigni, sull’apparato genitale, e su altre ghiandole endocrine, tra cui la tiroide.

Nella medicina indiana, le ghiandole endocrine sono da sempre associate a dei centri energetici nel corpo, i quali decidono la salute e la forza del corpo-mente. Fino a qualche anno fa, si credeva che questa ghiandola comple­tasse il suo sviluppo nell’adolescenza, e da 15 anni in poi sopravvivesse senza più alcuna utilità. Oggi invece sappiamo che il timo è importantissimo per una vita sana e soprattutto soddisfacente a qualsiasi età.

Nella ghiandola timo risiede l’energia suprema, essa è strettamente collegata al quarto Chakra del cuore e della gola ( infatti è posizionata a metà strada tra i due). Anahata questo è il nome del chakra del cuore, che in sanscrito significa “non colpito”: quando il chakra è libero, puro, aperto, è come se non fosse colpito da chiusure, paure, emozioni negative.

L’ elemento di questo chakra è l’aria che dà proprio un senso di libertà e apertura. Il quarto chakra si riferisce a noi, al nostro centro, al nostro Io. Fateci caso, quando indichiamo noi stessi, poniamo la mano proprio al centro del cuore e mai alla testa.

Nei bambini il timo è molto ben sviluppato, questo perché i bambini sono in grado di amare abbondantemente e incondizionatamente. Crescendo si restringe a causa delle caratteristiche che sviluppiamo come l’avidità, l’odio, la gelosia, il giudizio, fonte di tutti i mali e schemi mentali che condizionano la nostra vita.

La ghiandola timo può essere considerata come l’anello di congiunzione tra mente e corpo, in quanto è il primo organo fisico ad essere influenzato dall’ attività mentale e dallo stress. La conseguenza di un corpo stressato è la restrizione della ghiandola timo. Ma ancora prima che appaia questa risposta fisica, si assiste ad un’immediata riduzione dell’energia vitale ( molte disfunzioni e malattie nascono proprio a livello energetico).
Quando si possiede un timo sano ed attivo si dispone di molta energia e benessere generale.
Ogni volta che si presenta uno sbilanciamento emozionale, uno squilibrio energetico o qualche malattia, (che può esistere anche molti anni prima di manifestarsi nel corpo fisico), possiamo inevitabilmente trovare il timo indebolito. Se attiviamo questa ghiandola, otterremo subito un miglioramento nel flusso energetico, e questa energia opererà in modo positivo per aiutare il soggetto verso la guarigione.

L’Agopuntura ci insegna che ci sono 14 meridiani nei quali scorre l’energia vitale chiamata “Ci” o “Ki”. Nel tempo si è notato come il flusso energetico in questi meridiani sia sotto il controllo del timo, e come il medesimo sia fortemente influenzato dalle emozioni come l’odio e la paura. Ogni qualvolta il nostro timo è debole significa, che non abbiamo sufficiente volontà per guarire. Infatti la nostra energia vitale non è abbastanza alta per attivare i processi di guarigione.Quando si riesce ad attivare il timo di un malato, si possono assistere a dei miglioramenti veramente stupefacenti. Noi dovremmo sempre partire dal presupposto che la vera medicina, è il potere dell’energia vitale e dell’amore che è dentro di noi.

Secondo molte religioni e culti, l’essere umano non è mai totalmente solo, ma è sempre accompagnato da un angelo custode, che ha l’arduo compito di proteggere e ispirare la creatura sulla quale veglia.

Come uno spirito guida, il timo ci difende, proteggendoci senza isolarci, fornendoci allegria, gioia e amore. E’ il caso di dare al Timo il valore che merita.

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