LE PAROLE DELLE ULTIME VICENDE POLITICHE IN ITALIA E IN SPAGNA

DI CARLO PATRIGNANI

Nel caos parolaio, alcune cose sono, con chiarezza, emerse [ma tralasciate dai media mainstream], dal dibattito al Senato sulla fiducia al governo giallo-verde del giurista Conte: la fortuna di un governo balbettante ma senza un’opposizione valida e credibile; la mancanza d’idee dell’opposizione ‘Renzusconi’ (quella della ‘governabilità’ scalfariana) ancora sotto shock per sconfitta del 4 marzo; il funesto avvertimento di Mr.Trilaterale – ‘il senatore a vita’ che piaceva a Scalfari e Repubblica – Mario Monti, uno che se ne intende: “Siate più umili e realisti o arriverà l’umiliazione della Trojka, che è una cosa disgustosa e vi renderebbe un governo semicoloniale”, come in Grecia.
E poi lo splendido, brillante, intervento della ‘senatrice a vita’, sopravvisuta al lager di Auschwitz, Liliana Segre: “Mi rifiuto di pensare che la nostra civiltà democratica sia sporcata da leggi speciali nei confronti di Rom e Sinti: se accadrà mi opporrò con tutte le forze”. Poi: “Ho conosciuto la condizione di clandestina, ho conosciuto il carcere e sono stata operaia. Svolgerò la mia attività di senatrice rispondendo soltanto alla mia coscienza. Guidata solo dalla fedeltà ai principi della Costituzione. Con questo spirito ritengo che la scelta più coerente con le motivazioni della mia nomina a senatrice a vita sia quella dell’astensione”.. Della Segre ci si può fidare…
Intanto in Spagna è iniziata l’era laico-socialista [indigesta ai media mainstream nostrani] di Pedro Sanchez con la volontà di rivedere l’odiosa ‘Legge della Museruola’ del cattolico popolare Mariano Rajoy contro il dissenso e le manifestazioni di piazza e con la ricerca di una ‘soluzione politica’ alla crisi catalana.
Sì Se Puede…

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