MERCATI: PREVENIRE LA REPLICA DEL GOLPE CHIAMATO RATING DEL 2011

DI ELIO LANNUTTI

Mercati: prevenire la replica del golpe chiamato rating del 2011, agitato dai brigatisti degli spread e dai terroristi della finanza criminale, che portò al governo il rappresentante di Goldman Sachs, senatore Monti. Deutsche Bank, la banca col buco intorno di Frau Merkel esposta in derivati tossici pari a 50.000 miliardi di euro, era stata al centro delle cronache anche nella tumultuosa estate del 2011. Fu proprio l’istituto tedesco di Frau Merkel a ridurre l’esposizione verso le obbligazioni italiane dell’88% vendendo a piene mani qualcosa come 7 miliardi di euro di Btp e altri titoli di Stato. In coincidenza di quella mossa, lo spread tra il rendimento dei titoli decennali italiani e quelli tedeschi balzò a oltre 300 punti, mentre quell’anno avrebbe chiuso a 530 con un picco di 574 a novembre (stesso mese delle dimissioni dell’ex premier Silvio Berlusconi, che sarebbe stato sostituito da Mario Monti). La sentenza del Tribunale di Trani nel processo a Standard & Poor’s, “riscatta” la Procura della Procura di Trani ed il Pm Michele Ruggiero. I giudici: «Gli interventi dell’agenzia connotati da pregiudizio verso l’Italia». Per il Tribunale collegiale di Trani, che nel marzo scorso ha assolto manager e analisti dell’agenzia di rating Standard & Poor’s dall’accusa di manipolazione di mercato “…resta confermato il ‘sospetto’ che tutti gli interventi di S&P nei confronti dell’Italia – dal taglio dell’outlook del 21 maggio 2011 al doppio declassamento del 13 gennaio 2012”.
Per prevenire l’attacco all’Italia dai brigatisti degli spread e dai terroristi della finanza criminale, coadiuvati dalle agenzie di rating, occorrono misure urgenti, da far scattare al primo sentore speculativo contro l’Italia. Proporrò al Governo M5S-Lega, qualora dovesse ravvisare attacchi alle sue finanze o ai suoi mercati finanziari, l’immediato inserimento per decreto, di una tassa del 25% sul controvalore della transazione di vendite provenienti dall’estero. La sovranità appartiene al popolo-recita l ’art.1 della Costituzione della Repubblica- non agli spread ed ai brigatisti della finanza criminale.

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