CANTIERO, VENT’ANNI ALLA SCOPERTA DI UN ALTRO VENETO

DI MARCO MILIONI

Stefano Cantiero da quasi vent’anni racconta il mondo agricolo veneto: ma non quello dei grandi nomi che finiscono nelle kermesse internazionali. Le storie di Cantiero (in foto) riguardano piccoli e piccolissimi, sono le storie di quel Nordest rurale che ha scelto di puntare sulla qualità e sull’eccellenza riscoprendo «in modo autentico e non superficiale» le tradizioni.

Nella video-intervista rilasciata ad Alganews.it Cantiero, autore televisivo e giornalista, parla proprio di questi vent’anni. Descrive il ritorno all’agricoltura «nelle dimore dei padri e delle madri», di persone che hanno deciso di cambiare vita. O descrive chi il mestiere a contatto con la natura, dai campi all’allevamento, dal vino all’olio fino alla ristorazione tradizionale lo pratica da generazioni: uomini e donne i quali, cosa non frequente in una delle aree più ricche del Paese, hanno deciso che ci si può accontentare «vivendo del giusto, lavorando duramente» e mettendo da parte quella «avidità» che troppo spesso ha fatto da padrone nelle cronache del Nordest.

Il giornalista veronese però è abituato a fare i conti con la realtà; è cosciente dei problemi che la modernità ha generato specie nel Veneto. Parla di una terra ferita, che secondo l’Ispra per certi versi lo è più che in ogni altra zona d’Italia, da un inquinamento e da una cementificazione che angustiano la popolazione e il paesaggio proprio in quella terra in cui il concetto stesso di paesaggio è nato.

L’autore poi parla anche delle nuove tecnologie. Dal 2016, seguendo un po’ un trend avviato dalla tv britannica con “Bbc stories”, il popolare autore ha dato vita ad una app incentrata sulla realizzazione e sulla diffusione di brevissimi contenuti per smartphone e tablet: interviste, luoghi storici, racconti brevi sono tutte formule pensate «per interessare anche i giovanissimi» ai quali lo stesso autore nell’intervista non risparmia qualche bacchettata, approfittando così dell’occasione anche per dire la sua sui cosiddetti new media.

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