IN QUESTO CLIMA DA GUERRA CIVILE E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI IGNORARE SALVINI

DI LUCIO GIORDANO

Poche storie ed è giusto finalmente  ammetterlo: i giornalisti della carta stampata e delle tv hanno una grossa responsabilità nell’ascesa politica di Matteo Salvini. Perchè riuscire a portare un partito dal 4 per cento al 17 in pochi anni vuol dire solo due cose: o il leader della Lega nord è un genio, ma un genio non è, oppure i media sono riusciti a creare un gigante invitandolo dappertutto e lasciandogli pronunciare slogan che hanno attecchito  nella pancia ignorante degli italiani. Slogan facili facili, efficaci, per un Paese che sta riscoprendo un’anima fascista e razzista, che Salvini incarna alla perfezione.

Di recente, c’è stato addirittura  un periodo in cui il segretario della Lega Nord era dappertutto,  a qualsiasi ora del giorno e della notte. Sul web girava una battuta: ‘va a finire che  sono in seduta plenaria al cesso e me lo ritrovo che sbuca con il suo faccione da montanaro, dal water, perchè ormai Salvini è in ogni dove’.In effetti è vero. Salvini era e continua ad essere in ogni dove.

Adesso,  converrete, la cosa è alquanto sospetta. E le domande si affastellano nella mente. Chi lo sta spingendo così tanto dai piani alti del mondo, chì è il suo guru mediatico che non gli fa sbagliare una mossa di strategia mediatica che sia una, quanto conta politicamente la vicinanza dell’ex consulente di Trump, l’estremista di destra Steve Bannon? E poi perchè lanciare proprio Salvini e non un altro esponente della destra radicale italiana, magari la Meloni?

Certo ,il capo di Via Bellerio ha doti comunicative notevoli, come le aveva  del resto Matteo Renzi. Ma tutto questo non è sufficiente a spiegare la sua presenza costante, invadente. Un consiglio, però,  sarebbe giusto darlo a Salvini: eviti di essere così presente. L’ex segretario del Pd si è bruciato anche e soprattutto per la sovraesposizione mediatica, una overdose che ha portato poco a poco gli italiani, a detestarlo. Capiterà anche a Salvini? Molto probabile. Ma con il segretario della Lega nord il problema è maggiore e riguarda il suo popolo. I suoi fans infatti, non particolarmente numerosi ma di sicuro molto agguerriti, hanno fiducia cieca nel loro capo e sono degli odiatori di professione. Sul web, sui social, nei commenti dei quotidiani on line, la loro  violenza verbale ha ormai superato il livello di guardia. Se ci fosse olio di ricino per tutti, loro lo userebbero molto volentieri, contro i nemici. Fateci caso: il clima sta diventando  davvero fetido, da guerra civile . Forse, per evitare il disastro prossimo venturo, Salvini dovrebbe abbassare i toni. Ma non lo farà. Ed è comprensibile: se  lo facesse la sua proposta politica crollerebbe come un castello di carte.

Intanto con lui al governo il  disagio per le persone oneste e sinceramente democratiche  è aumentato in maniera esponenziale. E no, non è un bel vivere in questa atmosfera da Armageddon. Forse  allora sarebbe davvero il caso che gli italiani spegnessero  Salvini e le sue dichiarazioni violente, infarcite di gaffes continue. E c’è un solo modo per farlo: ignorarlo.