RIALZO DELLO SPREAD PROVOCATO DALL’ALLARMISMO MEDIATICO PREGIUDIZIALE CONTRO IL GOVERNO

DI ROBERTO SCHENA


Nessuno sa con esattezza chi siano veramente coloro che nel mondo si stanno sbarazzando dei titoli italiani. Di certo non sono (ancora) i grandi investitori (mercato primario), quindi non i citati fondi pensione di nessuna nazione, non le banche o i gruppi finanziari più importanti, o i fondi sovrani di qualche stato. In base alle informazioni che abbiamo possiamo solo ritenere che a vendere i titoli italiani, provocando il rialzo dello spread) sia il mercato secondario mondiale dei piccoli risparmiatori, delle piccole banche locali, dei broker di mediazione. E questo perché succede? Perché è stata lanciata una violenta campagna di informazione, terroristica direi, con l’ape tricolore che precipita nel burrone, l’Italia scroccona, il Conte-Arlecchino, gli articoli del NYT sui fasci al governo, del FT, del Times sui “barbari” al potere quando i loro concittadini hanno votato per la Brexit. Sono queste disastrose pregiudiziali mediatiche a creare un clima di allarme e d’incertezza nel mercato secondario. E’ il quarto potere al lavoro. Non per altro, ancora non è uscito il Def che già si grida al lupo. E’ dal Def che vedremo come si comporterà il mercato primario, quello che conta, quello decisivo per lo spread e l’eventuale catastrofe. Prima di allora è allarmismo. Pressione mediatica, puro gioco speculativo.