UNA FORZA DI DESTRA AL GOVERNO CHE PUNTA A METTER FUORI GIOCO I 5S E DA SINISTRA NIENTE

DI MARIA PIA DE NOIA

Sto seguendo poco le vicende politiche in questi giorni. Da quel poco mi sembra che in questo esordio governativo a livello di storytelling i 5S stiano scontando per lo più gli stessi metodi da loro utilizzati in questi anni.
Le virgole ai CV, lo scanner dei book fotografici, infografiche con frasi decontestualizzate, video-prova di chissà quale arcano, enfatizzazione di errori umani, “vergogna e condividi”.
Non c’era ciccia in questi rilievi dei 5S.
Non c’è ciccia nei rilievi di questo tipo che vengono oggi mossi loro. Come storytelling.

A livello politico per me resta un dato di fatto: il M5S ha scelto di governare con una forza di destra conservatrice che del sistema “kasta” contestato ha abbondantemente fatto parte sdoganando parentado al potere, favoritismo geografico, discriminazione di merito e territoriale, interesse privato. Una forza politica che nulla ha fatto per difendere i diritti sociali, assecondando invece le politiche di Berlusconi (poi continuate da Renzi) in materia di occupazione, ambiente, sistema bancario.
E mi astengo sulla questione diritti individuali.

I 5S non possono lamentarsi di metodi da loro sdoganati, chiunque abbia criticato quei metodi non si capisce perché debba sdoganarli ora.

Mettendendo da parte lo storytelling che lascia il tempo che trova, c’è un grosso problema politico che riguarda tutti noi che non siamo né grillini né renziani: abbiamo una forza di destra al potere al servizio delle lobby, con la funzione di mettere fuori gioco i 5S e fuori all’opposizione da sinistra niente.

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