ONDE DI ODIO NEL MARE DELLA SUPERFICIALITA’

DI ANNA LISA MINUTILLO

Parole pesanti, inviti a morire, a restare nel loro paese, a smettere di “invadere” la “loro” casa…Offese inimmaginabili rivolte a chi soffre. La realtà scambiata per buonismo e retorica, tanto per pulirsi quel po’ di coscienza che gli rimane, tipico di chi non sa argomentare. Onde di odio e cattiveria gratuita, che non fanno altro che dare la conferma di ciò che il mondo è diventato. Scritte in un italiano penoso, sgrammaticato e arrugginito come i loro squallidi pensieri. La pochezza unita all’arroganza dell’ignoranza.. Profili di medici da cui non ci si farebbe curare neanche un raffreddore, pensionati che annaspano per non annegare, mamme di cotanti figli che sicuramente non hanno saputo educare se l’esempio fornito è quello che si legge..

La presenza mascherata dalla tracotanza, peccato che restino le parole, peccato che siano fruibili a tutti, peccato che rivelino sempre chi in realtà si è, peccato che contengano tutta la non preparazione che si vuole far passare per intelligenza sopraffina, peccato che non si rendano conto che è più libero chi in mezzo al mare ci si ritrova nonostante loro, rispetto a quelle esistenze prive di sensibilità che si trascinano dietro come un bagaglio pesante, da cui non riescono a liberarsi, peccato che non si perda mai occasione per tacere e pensare che gli altri li possano ritenere stupidi, piuttosto che parlare o scrivere per togliere ogni dubbio a chi li ascolterà o li leggerà, che le cose stiano realmente così. Stupidità, un mare di stupidità a cui se solo si fosse o si diventasse come loro bisognerebbe rispondere che ad annegare o a disperarsi tra le onde del mare dovrebbero starci loro, che sarebbe corretto se qualcuno decidesse di sparargli contro abbattendo l’imbarcazione su cui si trovano. Così come pure sarebbe doveroso ricordare loro che le donne ammazzate, stuprate nell’anima e nel corpo, sono per la maggior parte dei casi vittime delle mani di italiani, magari anche stimati da questa società dell’apparenza che ha dimenticato tanto tempo fa di avere un’anima..

Ma vedete, chi fa retorica (secondo loro), chi è buonista o scambiato per cattolico credente e magari anche praticante, ha imparato che il modo migliore per sconfiggere questo modo di agire è proprio quello di non diventare come loro. Persone che si fanno scudo di libri sacri, per poi nella vita comportarsi peggio di chi nelle sacre sedi nemmeno ci mette piede.. Allora tra queste rincorse di onde, tra queste sfumature di vita e colori auguro a chi fomenta solo odio e cattiveria, crociere infinite in mostruosità di metallo, gli auguro di trovare sempre un mare calmo ad attenderli perché le onde (quelle vere) non sarebbero in grado di domarle, gli auguro di viaggiare , così come stanno facendo da anni senza vedere le bellezze dei luoghi che si ritrovano a visitare, ma continuando a fare foto ( e neppure belle) da ostentare sui social per dimostrare ciò che riescono a fare, gli auguro sempre bonacce e mai maestrali altrimenti avrebbero il terrore del mare vedendo come e quanto si può ingrossare, gli auguro spostamenti su mezzi sicuri, pranzi e cene sostanziosi, una farmacia ed un dottore sempre a portata di tiro, altrimenti non riuscirebbero a sostenere il loro viaggio, gli auguro orizzonti infiniti in cui disperdersi perché a perdersi ci hanno già pensato loro.

PS : Anche i buonisti nel loro piccolo si incazzano ma….lo fanno con stile…imparate ad usarle correttamente le parole senza dimenticare che: pur silenti parlano di voi, soprattutto a chi riesce a leggere tra le righe