UNA MESSA A PUNTO ALLA PODEROSA E VIA VERSO L’IRAN

DI EMILIO RADICE

Sanandai, 11 giugno. Post tecnico. La moto sta bene. Sono andato a trovarla nel garage dove l’ ho parcheggiata. L’ho messa in moto. La Poderosa si è messa subito a borbottare. Ma la sentivo un poco sputacchiosa. Allora ho staccato il filo della candela del cilindro sinistro, attaccandone una “di servizio” alla pipetta (se un cavo non scarica rischia di bruciarsi il regolatore), e ho messo in moto col solo cilindro destro. Beh, il minimo era troppo basso. Forse soffriva anche lui della situazione ed esser destro gli scocciava. Glielo ho alzato fino a che non il contagiri segnasse circa 700 giri al minuto. Poi ho fatto la stessa cosa col cilindro sinistro, che però era ok. Controllato l’olio: pulito, biondo, alla tacca del massimo. Ok. Brava Pody. Comunque terrò d’occhio quel cilindro, perché il minimo si può perdere anche in seguito all’azzeramento per dilatazione (calore) dei giochi delle valvole. In quel caso tocca aprire il coperchio della testata e procedere con lo spessimetro alla regolazione: 0,10 mm all’aspirazione (più fredda) e 0,15 allo scarico (più calda e dunque più dilatante). Nel dubbio meglio abbondare 0,15-0,20 e sentire il ticchettio che stare stretti. Un tipo, cui accenno anche in altro post, si è avvicinato per offrirmi assistenza. “Qualsiasi problema….”. Grazie. Il grazie si mostra toccandosi la bocca e la fronte: bene parlare, bene ragionare. La moto è pronta. Ora sono le 17,37 e torno in strada. Il picco di caldo è passato. Ciao