BUONISMO? UN NEOLOGISMO CREATO PER OFFENDERE

DI MASSIMO WERTMULLER

Uno dei segni più inquietanti dei nostri tempi, secondo me, è la creazione del neologismo “buonismo” , partorito per offendere. La cosa più preoccupante è che non solo non inquieta nessuno ma si cavalca questa offesa con gioia, quasi con orgoglio, come a dire “te lo dico io che per fortuna non lo sono”…nacque,mi ricordo,per offendere quelli di sinistra che cercavano solo di esercitare buonsenso. Ma adesso il primo che dice, fa, opera per qualcosa di sensato in generale, e soprattutto di moderato, viene subito offeso a botte di “buonista!”…cioè questo epiteto ha allargato nel tempo i suoi raggi di azione e va ad offendere quelli che tentano in generale solo di essere perbene…odio chi usa questa parola per offendere…che poi, a parte i pazzi, ignoranti, imbecilli, guerrafondai, sparsi qui sui social, vorrei andare a vedere da quale pulpito parte l’insulto…questa questione dei profughi ,per esempio,non è così semplice, perchè la questione da umanitaria può trasformarsi in un problema di convivenza civica, poi perchè non è giusto lasciare l’Italia da sola a far fronte al problema, poi perchè è un business perpetrato sulle spalle di quei poveri disperati,e poi perchè quando i profughi arrivano qui vengono sfruttati come schiavi, per lo più…ma se ci diciamo cristiani e la domenica andiamo alla nostra bella messa, se su quelle navi ci sono donne incinte e bambini piccoli, se è vero che la maggioranza di loro, al contrario di quello che vuol far credere chi ha interesse a sostenerlo, scappa da un disastro causato spesso proprio da quell’occidente che butta bombe appena può non appena viene minacciato un interesse economico,invece che investire somme di denaro per combatterlo quel disastro,quella disperazione, e li respinge, allora…allora… chi sostiene che non si fa politica sulle spalle di quei disperati, chi sostiene che la colpa di quei profughi è quella di essere nati in una realtà diversa dalla nostra,noi siamo privilegiati loro no,chi sostiene che anche noi siamo stati un popolo di profughi, chi sostiene che gli esodi aumenteranno, con buona pace di tutti,soprattutto finchè vivrà, o peggiorerà, questo capitalismo feroce che ha fatto del denaro un dio a cui sacrificarsi,non è un “buonista”!…è uno che crede nell’accoglienza, è uno che crede nell’aiuto, viva la Marina, la Guardia Costiera, i volontari,la Polizia, che sono i primi angeli che vedono quei disperati, è forse un padre di famiglia, o una madre, ed è un cristiano….anche se è ateo!