IL SONDAGGIO DI “MELOG” SU RADIO24 CHE STA SULLE SCATOLE A TUTTI

DI MICHELE ANSELMI

IL SONDAGGIO DI “MELOG” SU RADIO24 STA SULLE SCATOLE A TUTTI
MA NICOLETTI SFIDA PER TIGNA I SUOI STESSI ASCOLTATORI

Francamente non capisco. Mi pare, alla lunga, una cosa insensata. Gianluca Nicoletti è un giornalista acuto, colto, ironico, capace di anticipare tendenze e mode, anche un conduttore radiofonico che sa comunicare bene, per timbro di voce e rispettosa pazienza, in una sorta di filo direttore con gli ascoltatori. Ma è ormai chiaro a tutti che i quasi quotidiani sondaggi che piazza nel suo “Melog – Il piacere del dubbio” su Radio24 (12.10-13), per commentare il tema del giorno secondo formule che si vorrebbero schematiche e spiritose allo stesso tempo, hanno rotto le scatole a tutti. I radioascoltatori lo pregano di chiudere con quella formula stanca e noiosa, invece lui, Nicoletti, tiene duro, contro tutto e tutti, teorizzando al microfono che non gliene importa proprio nulla delle contestazioni e che i sondaggi dobbiamo beccarceli comunque. Davvero, insisto, non capisco il senso di una tigna ormai così controproducente: io, per dire, appena sento che sta arrivando il sondaggio, come è successo oggi martedì 12 giugno, spengo la radio e passo ad altro. Probabilmente c’è un accordo tra il conduttore e il direttore di Radio24, magari è anche un gioco delle parti; ma consiglierei di non tirarlo troppo per le lunghe. Nessuna radio può permettersi di perdere ascoltatori per il capriccio di un conduttore, ancorché bravo, fantasioso e “cattivo” al punto giusto.