LA PROCURA DI ROMA CHIEDE ARCHIVIAZIONE PER MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI TAVECCHIO

DI CLAUDIA SABA

“Troppo vecchia per essere spaventata”.
Questa una delle
motivazioni con cui i giudici di Roma hanno archiviato un’indagine per molestie sessuali nei confronti di
Carlo Tavecchio, ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Una donna di 52 anni, secondo i giudici, dovrebbe stare in silenzio e tenersi violenze ed abusi perché abbastanza grande per difendersi.
È una PM a chiedere l’archiviazione, calpestando ancora una volta la dignità di un’altra donna.
Non è mai facile arrivare al
punto di denunciare qualcuno, figuriamoci quando si tratta di personaggi in vista come il Presidente della FIGC.
Ci vuole fatica e coraggio.
Ed Elisabetta Cortani, di coraggio ne ha da vendere.
E nonostante avesse presentato file e video di ciò che raccontava, è stata messa a tacere con una motivazione che colpirebbe a fondo, l’anima di ogni donna.
Immaginiamo cosa può provare una donna leggendo una motivazione che ha a che fare con la sua età!
Ci si augura che il GIP non chiuda l’inchiesta, perché uomini di questo tipo possano rendersi conto che le donne non sono soltanto oggetti del desiderio .
Certamente un movimento MeToo in Italia, con questo metro di giudizio, non sarebbe mai potuto nemmeno nascere.
Il rapporto dei magistrati, ottenuto dal Guardian, ritiene le accuse di molestie sessuali contro Carlo Tavecchio assolutamente accurate e verosimili, ma impossibile da perseguire perché segnalate troppo in ritardo alle autorità.
Elisabetta Cortani ex presidente della squadra femminile della Lazio, aveva raccontato al Corriere della Sera due episodi, avvenuti nel 2015 e nel 2016, in cui Tavecchio la palpò contro la sua volontà.
“Cercò di spingermi sul divano e cominciò a baciarmi, disse Cortani, e cominciò a tastarmi il seno”. Il tutto avvalorato da un audio che conferma la veridicità dei fatti accaduti.
Il suo avvocato, Domenico Mariani, presenterà ricorso contro la richiesta del pubblico ministero di archiviare il reclamo.
La vicenda ebbe inizio
nel novembre 2017 quando Elisabetta Cortani denunciò Tavecchio per molestie.
L’ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio,
ha sempre negato ogni accusa di violenze o molestie.
E allora viene da chiedersi cosa possa spingere i giudici ad archiviare una simile accusa in base a certe banalità.
E viene da chiedersi per quale motivo la notizia sia stata data da giornali esteri piuttosto che da giornali e media italiani.
Viene da chiedersi dove i giudici abbiano appurato che una donna oltre i 50anni non meriti di essere ascoltata e difesa nei suoi diritti di donna.
E viene da chiedersi a cosa possano essere servite le battaglie portate avanti dalle donne in tutti questi anni di lotta se poi le viene chiesto di tacere.
Viene da chiedersi quale sia il metro di giudizio adoperato nei tribunali anche nell’emettere sentenze contro gli uomini che violentano e uccidono le donne.
Viene da chiedersi perché ancora si continui a dividere le persone in generi diversi.
Perché alla base di tutto c’è un problema grande come una casa.
Io non sono né donna e ne uomo perché davanti alla
Legge, io sono prima di ogni cosa, una persona.
E le Persone, tutte, meritano rispetto.