NAVE AQUARIUS: SOLO UNA SPORCA MANOVRA ELETTORALE

DI MARINA POMANTE

Non mi troverete mai favorevole…

Un’apoteosi di situazioni che rischiano di sfuggire di mano, ma che suggellano l’ascesa di un leader che con il suo infinito ego, impone senza nessuna attività, nè diplomatica nè consultativa, la chiusura dei porti. Appena seduto sullo scranno, ha immediatamente preso posizione sulla spinosa questione immigrazione, ha usato la linea dura con l’appoggio incondizionato del ministro delle Infrastrutture e di tutto il Governo e come un moderno Caronte, ha traghettato le sue anime alla deriva verso l’abisso infinito dell’egoismo etico. Una politica dura che rievoca epoche lontane e stantie, una regressione della politica sociale in favore di un rinnovato medioevo intellettuale. L’Italia oggi sta subendo questa profonda trasformazione, giovani elettori che sentono il bisogno di appartenenza, scelgono di riconoscersi in questi nuovi leader. Esulta la folla accecata da irreali prospettive… Senza scrupoli! Questo è il nuovo slogan… Assistiamo ad un delirio mediatico che imperversa in rete a favore di un clima troppo sbilanciato a destra, questa Lega che porta a passeggio tutta la componente governativa che prima delle elezioni, si è sempre dichiarata in una posizione equidistante da Destra e da Sinistra autoproclamando lo stesso Movimento, sorretto da una reale trasversalità politica che non intendeva privileggiare nè una Parte nè l’altra. Adesso l’elettorato che ha sostenuto il M5s si vede senz’altro se non ingannato, perlomeno sorpreso… E intanto la nave Aquarius ancora non trova il suo porto, tra Malta, l’Italia, la Spagna, la Francia… questa navigazione non arriva all’epilogo, seppure per ragioni diverse. Intanto gli ospiti a bordo sono al sesto giorno di navigazione.

Salvini ha ragione a gridare lo sdegno verso un’Europa distratta e disinteressata al fenomeno, ma non sono questi i modi, certe decisioni drastiche imporrebbero la giusta ortodossia e la formalità che conferisca alla Nazione l’autorevolezza della scelta. l’interrogativo che rimane è perchè non si sia ricorsi prima al dialogo e alla diplomazia con l’Europa. I detrattori del Salvini pensiero indicano come motivazione, l’evento delle elezioni comunali che in quel momento si tenevano in alcune città italiane e accusano il Ministro degli Interni di aver voluto trasformare l’episodio dell’Aquarius in uno spot elettorale. Senza voler parteggiare per nessuno, è ovvia la considerazione che prima di arrivare a fare la “voce grossa”, sarebbe stato opportuno che il Governo si fosse prodotto in incontri in sede europea. Seppure consapevoli dell’autonomia che compete al Ministro, Questi, nell’attuazione di un dispositivo, coivolge tutto il Governo che è l’espressione della maggioranza degli italiani. La componente maggioritaria del Governo avrebbe forse dovuto tentare uno smorzamento in ragione di una linea più morbida. Questi inequivocabili segnali, sono l’indice di un Paese che continua a strizzare l’occhio alla Destra, anteponendo certi valori al sentimento di solidarietà; una prova è la decisione delle ultime ore di dedicare il nome di una via di Roma a Giorgio Almirante, ipotesi che fino a pochi anni fa è stata sempre accantonata. A livello internazionale la Capitale, offre un quadro dalle tinte sempre più delineate, lasciando interpretazioni di una prospettiva di un Paese ripiombato sempre più nel conservatorismo e dalla scarsa memoria storica.

Sulla forca oggi troviamo gli immigrati. Guardiamo assenti ingiustificati il loro olocausto, Ci battiammo il petto, chiedendo perdono a Dio pensando che siamo liberi dal peccato di ignavia, sperando che la nostra punizione divina non sia una eterno tormento dell’anima, a metà, senza riconoscimento come esseri umani, perchè colpevoli di non aver preso una posizione davanti alla perdita di vite. Come descrive Dante nella Divina Commedia, non siamo stati così malvagi da dover meritare le pene dell’Inferno, ma non siamo stati neanche così buoni da meritare le gioie del Paradiso. Come nella legge del contrappasso, costretti a inseguire nudi per l’eternità un’insegna bianca che corre veloce e gira su se stessa (simbolo d’incapacità a decidersi), mentre vespe e mosconi pungono di continuo. Il sangue insieme alle lacrime succhiato da vermi.

Allontaniamo dalla nostra vita ogni forma di fratellanza, ci chiudiamo dietro le mura del nostro appartamento o dietro lo steccato del nostro giardino, per proteggere il muro profondo e altissimo della nostra indifferenza, della nostra apatia… aiutiamo questi politicanti ad alimentare ancora di più la guerra tra poveri…

No, non è questo che dobbiamo insegnare ai nostri figli… Dobbiamo parlare loro di fratellanza, solidarietà, di Umanità. Non ci possiamo permettere di forgiare ancora falsi miti, loschi personaggi che celano sotto la cenere, la brace che alimenta il fuoco dell’odio…

Replicanti di miti, esaltati da quella parte di popolo ancora nostalgico. Replicanti che dietro l’ipocrisia del nuovo, rischiano di ripercorrere gesti di politici che proprio al grido e l’esaltazione del nuovo, hanno portato il popolo italiano verso la deriva verso una via di non ritorno. C’è rischio che il passo che stiamo per compiere sia quello definitivo che ci troverà artefici di qualcosa di irreparabile, di più grande di noi.

Non tenere conto della storia porta un popolo a ricommettere gli stessi errori…

Camminare sul filo di lana, a meno d’essere bravissimi equilibristi, ci espone ad una caduta certa.

Da https://www.monitoraggioattivo.com/single-post/2018/06/15/Non-mi-troverete-mai-favorevole