RITORNO AL PASSATO? FATEVI RACCONTARE UNA STORIA DEL PASSATO!

DI MARINA POMANTE

Una storia d’altri tempi, lontanissima, ma che insegna, emblematica per il contesto che stiamo vivendo… Una storia rivolta ai giovani che vedono in questa politica assolutistica, la possibilità di un nuovo cambiamento che li renda sicuri e forti, che li porti ad affrontare sfide che troveranno nel loro cammino… Fomentati dallo slogan di turno. Una Politica che distrae dai reali problemi del nostro Paese, propagandistica che segue dinamiche che tutelano solo i politicanti del momento. Attenta alle parole… attenta a quello che la folla grida… Chi vogliamo mettere in croce, Gesù o Barabba? Oggi sulla croce c’è Gesù, perchè è quello che vuole la folla, è quello che fa più paura… Oggi come gli antichi romani, ci assumiamo il ruolo che abbiamo voluto interpretare… Siamo carnefici e ci scagliamo verso un’umanità a cui è già stata tolta la dignità. Ci sentiamo forti nascosti dietro questa tastiera, dove le mani scivolano veloci nell’indicare quello o l’altro, come possibile nemico. La rete, questa ingarbugliata trama che mette in contatto tutta l’umanità, e che viene usata per scagliarci l’un l’altro rabbia e frustrazione, che toglie la possibilità di un confronto equilibrato. Questa rete oggi la voglio rendere testimone di una storia che ha visto protagonista un giovane ragazzo di appena 18 anni che negli anni 50, lontano dalle guerre, ha subito una grave punizione dal padre, colpevole di essere arrivato fuori orario… Quel padre che voleva insegnare al figlio la rettitudine e che spesso raccontava ai suoi figli il ventennio passato con fare nostalgico… troppa libertà i suoi figli gridavano, troppa voglia di conoscere la vita, difficile per quel padre controllare il nuovo che avanzava… Un padre spesso ubriaco, facile ai piaceri carnali, che imponeva alla moglie il silenzio in sua presenza… quell’uomo così retto voleva insegnare al proprio figlio cosa voleva dire disubbidire alle regole…
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