DA TRUMP A SALVINI. FACILE FARE I POPULISTI CON IL CULO DEGLI ALTRI

DI LUCIO GIORDANO

Da piccolo deve essere stato rinchiuso in una stanza buia per giorni e giorni. Oppure i suoi genitori devono averlo privato dell’affetto che segna inevitabilmente  la crescita di un bambino. Non può essere altrimenti. Perchè quello che ha ordinato  di fare Donald Trump alla sua amministrazione, non ha giustificazioni. Rinchiudere infatti  dei piccoli  migranti messicani in delle gabbie, lasciare che, lontano da parenti e genitori,  piangessero tutte le lacrime del mondo, ha qualcosa di criminale. Altro che tolleranza zero per difendere i sacri confini americani. E’  disumanità allo stato puro, un cuore rotolato sotto i talloni. Solo le proteste di tutto il mondo civile, finanche di Papa Francesco, hanno permesso di porre fine, almeno per ora e dopo intere settimane, a tanta ferocia.

America first. L’attuale inquilino della Casa Bianca aveva vinto così, seppur di misura, le presidenziali del 2016 . Una campagna elettorale fatta d’insulti, di cinismo, di propaganda spiccia alla quale gli americani gonzi, hanno finito per credere. Doveva occuparsi solo degli Stati Uniti, il ricco miliardario. In realtà gli americani li ha fatti fessi e da inizio mandato si dedica solo a litigare con il mondo. La guerra dei dazi è solo l’ultima controversia del  rissoso presidente dell’ex potenza numero uno del pianeta. A distanza di due anni, del populismo con il quale aveva impregnato tutte le sue parole, non rimane nemmeno l’ombra. Trump si conferma il braccio armato delle potenti lobbies planetarie: quella delle armi e poi wall street, le banche d’affari, le più ricche multinazionali dei cinque continenti.

Provocare la rissa continua. Questo gli è stato chiesto. E Trump esegue senza batter ciglio, mentre l’america onesta tutta, si indigna, a cominciare da sua moglie Melania, che proprio sul trattamento riservato ai migranti si è messa di traverso sulle scelte del marito. Quanto possa restare in sella un personaggio simile è difficile dirlo. Se gli Stati Uniti fossero una nazione sana, l’impeachment sarebbe già stato richiesto da un anno.  Ma anche la logica si deve arrendere,  perchè in barba al suo grido di battaglia, Prima gli americani, c’è da dire che Trump, giusto ripeterlo,  è un bravissimo esecutore dei poteri forti. Uno strenuo difensore degli interessi di ricchi e super ricchi. Un intoccabile.

Lo stesso discorso vale naturalmente per Orban o per Salvini. Prima gli italiani, dice il vero presidente del consiglio dell’attuale governo. Già, ma dove? Ma davvero  crede che tutti gli italiani siano scemi? Al di là della propaganda populista, che mira a prendere in giro un elettorato politicamente analfabeta, la realtà è che Salvini sta già iniziando a curare gli interessi dei ricchi, di coloro i quali lo hanno messo in sella. Del resto, solo chi si disinteressa di politica poteva credere che il prima gli italiani non volesse dire prima i ricchi italiani, prima le lobbies di potere.

Legge sulla legittima difesa:  cos’altro non è se non replicare il far west americano di una sparatoria al giorno, l’ultima anche oggi, favorendo l’industria delle armi? E la flat tax? Andiamo: buoni sì, ma non fessi. E beato chi ci crede,  è solo un favorone ai ricchi, come il contante con limiti meno stringenti, un regalone a mafia, camorra, ndrangheta. No, continuare a far finta di niente, a non alzare la voce per farle notare, certe cose,  è criminale se si ha un’idea sana di società civile. La Pace fiscale? Poche storie, altro non è che un super condono tombale in cui gli onesti che non dormono la notte per una raccomandata dell’agenzia delle entrate arrivata la mattina, vengono tranquillamente fregati. Adesso, che difficilmente lo stato riuscirebbe a riscuotere quella montagna di debiti che i contribuenti italiani hanno contratto negli anni è fuori discussione. E in sè e per sè non è del tutto sbagliato provare a fare cassa, quindi poco da eccepire. Ci sono mille motivi per cui la gente non ha pagato: da chi ha sempre avuto la certezza che prima o poi la solita destra si sarebbe adoperata per varare una super rottamazione a tutto vantaggio dei furbi, a chi realmente in questi dieci tragici anni di crisi economica si è trovato di fronte alla scelta tra mangiare o pagare le tasse. e che mai avrebbe potuto saldare il debito con l’agenzia delle entrate.

Meglio poco che niente, deve essersi detto Salvini. Questo il quadro della situazione. Ma le domande sono sempre più martellanti, in queste ore: chi ha aderito alle due rottamazioni dell’ultimo anno che fa, smette di pagare e aspetta il condono tombale proposto dalla Lega nord? E soprattutto, gli italiani onesti in futuro,finiranno per arrendersi e smettere di pagare le tasse ( chi può farlo) perchè essere con la coscienza a posto alla fine ci si rimette sempre? Questa è la vera politica di Salvini. Che a conti fatti, è appunto tutta in favore dei ricchi. La guerra ai migranti e ai rom? Pura e semplice propaganda da quattro soldi che sollecita la pancia  del Paese, che spinge alla rivincita dei penultimi contro gli ultimi. Una squallida strategia per alimentare una triste guerra tra poveri. Ovvio che L’Europa deve farsi carico della redistribuzione dei migranti. E’ perfino scontato, ma non sulla pelle di disperati in mezzo al mar Mediterraneo.  E non credete ai cattivisti che dicono che il medico pietoso fa la piaga puzzolente. No, i veri danni, li fanno i medici che senza cuore amputano la gamba senza provare ad operare il paziente. Ed è tutta una questione di passaporti, di culo nell’esser nati dalla parte giusta del mondo. Basterebbe infatti mettersi anche solo un istante nei panni del prossimo. Comprensibile però: in un mondo che ha perso la bussola è esercizio difficilissimo.

Inutile nasconderlo. In Italia sono stati  i governi Berlusconi, alleata la Lega di Salvini, e poi i governi Monti e Renzi a concimare il terrreno per l’esplodere di  questa rabbia repressa in due lustri di crisi economica e ingiustizia sociale. Il clima ormai è diventato  totalmente fetido. Se non si sta  attenti rischiamo di avviarci verso un drammatico bivio: un regime o una guerra civile. C’è da pensarlo sul serio.  E solo Salvini può evitare questo scontro, abbassando i toni, evitando di fare tutti i giorni propaganda elettorale, che esalta l’odio sociale. Ma non lo farà: i consensi andrebbero a picco.

Anche in diverse nazioni del mondo, però,  si naviga sulle stesse acque agitate.  La matassa dei perchè iniziaa a sbrogliarsi. Due le tesi politiche ed economiche  condivise da sempre più persone. La prima è  che sia in atto una guerra senza quartiere tra Neo conservatori e sovranisti, cioè le due facce della stessa medaglia liberista. Una guerra del capitalismo morente tra Merkel, May, Macron da una parte, Orban, Salvini, Le Pen, Erdogan, Putin e  Trump dall’altra. L’altra tesi è addirittura più inquitante della precedente. E cioè che Wall street , il mondo delle banche e  delle multinazionali, non si fidano più dei popolari alla Merkel, dei socialdemocratici in salsa rosa e per evitare che la situazione sfugga di mano a quell’1 per cento che guida il mondo con piglio autoritario e malvagio, ha puntato sull’usato sicuro. Del resto la destra razzista ed estremista, da sempre nella storia,  è il fedele braccio armato dei poteri forti.  Che poi venga tristezza a vedere tutta questa gente arrabbiata che crede nei populisti è un altro discorso. Sta per essere fregata come prima, molto più di prima, ma continua a seguire ciecamente i loro capi popolo. Cioè dei masanielli  razzisti e xenofobi,che fanno sì  i populisti, ma  con il culo degli altri. E del popolo se ne fregano. Completamente.-