A PROPOSITO DI OMOSESSUALITA’ E DI FAMIGLIE ARCOBALENO

DI MARUSKA ALBERTAZZI

Sugli adulti puoi fare poco. E’ sui bambini che devi lavorare.

Oggi Riccardo va a giocare a casa di due gemelline figlie di due papà (famiglia arcobaleno, per chi si fosse incartato col due e due).
Oggi mi sono alzata più sorridente del solito, pensando alla grande fortuna che rappresenta avere questa famiglia nella nostra scuola e felice all’idea che mio figlio – che è in piena fase femmine bleah – abbia espresso la volontà di andare a giocare a casa loro.
Ora vi spiegherò il perché, e attenzione, perché non ha niente a che vedere con la mia visione “buonista” del mondo tutta unicorni e fiorellini, e nemmeno col mio essere nata sotto il segno dell’acquario come Vasco e Bob Marley (ed Eleonora Brigliadori, ma vabbè).
Sono felice e sorridente perché io, come voi, non posso sapere quale sarà l’orientamento sessuale dei miei figli. Fino almeno alla pubertà, non è dato sapere. Tutto può essere, signore e signori.
Mettetevelo bene in testa. Vostro figlio o vostra figlia potrebbe essere gay.
E qual è la frase più ricorrente quando si sente parlare un genitore della possibilità che il figlio possa essere gay?
Ve lo dico io: è “non voglio che soffra”. E perché dovrebbe soffrire, un ragazzino che si scopre omosessuale? Per il giudizio altrui? Forse. Ma soprattutto per quello che, in teoria, gli sarà negato: una famiglia, dei figli.
Avere un modello positivo, eccezionale direi, di famiglia omogenitoriale, mi permette di non dover spiegare quasi nulla a mio figlio. Crescerà sapendo che, qualunque sia il suo orientamento sessuale, potrà essere un uomo di successo, trovare l’amore e avere una famiglia.
Vi rendete conto che sollievo? Immaginate tutti quei ragazzi che, scoprendosi gay, ancora hanno il timore di quello che sarà. Immaginate quei genitori che si sono dovuti sedere, capire, spiegare, con quell’insicurezza che da il dover rassicurare per frasi fatte, tipo “ti voglio bene COMUNQUE” o “l’importante è che tu sia felice”.
Avere una famiglia omogenitoriale a scuola, permette di saltare tutti questi passaggi a piè pari.

Fate come me. Siate egoisti. Diciamo tutti insieme: Di famiglie così, ce ne vorrebbe almeno una in ogni scuola.