IL TRAFFICO A ROMA SI COMBATTE PAGANDO

DI PAOLO VARESE

Il Presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma ha illustrato il nuovo piano per combattere il traffico a Roma, ribadendo sia all’inizio che alla fine della presentazione che non si tratta di un piano per far cassa. E qui finisce la parte seria della vicenda, perchè poi inizia la classica commedia all’italiana. In primis, per contrastare il traffico, si è pensato di aumentare la tariffa della sosta a pagamento. Ora, è vero che 1,20 euro l’ora per molte persone non sono un problema, ma per chi il veicolo lo usa per motivi seri, anche di lavoro, la faccenda diventa delicata, e si, non è un modo per far cassa ma per scoraggiare l’uso del veicolo, ma in cambio che mi dai? Dice, ci sono i bus, e già si inizia a ridere. I bus a Roma sono dei tagadà, visto che il manto stradale è talmente dissestato da far ballare conducente e passeggeri, tanto che sulle porte di accesso bisognerebbe scrivere “vietato l’accesso alle donne in cinta e vietato sedersi a chi soffre di emorroidi”. E poi, i bus, con le linee che percorrono tratti lunghissimi invece di essere frazionati in corse brevi, che se devi andare da cinecittà al centro puoi tranquillamente partire con lo zainetto. Ma rifare le strade costa, rifare i percorsi costa, far elaborare i progetti a qualcuno che non si limiti a visualizzarli su google maps costa. Quindi che facciamo? Bastoniamo il cittadino. Ma va bene, continuiamo. Sarà estesa la fascia blu, portando le zone a 6, ossia la 1, quella del centro, la 2 quella dentro l’anello ferroviario, la 3 che comprende la fascia verde fino a via Togliatti (per chi non conosce Roma si tratta di una via periferica lontana lontana dal centro), la 4 che comprenderà tutte le altre zone dentro il Grande Raccordo Anulare, e cioè tutte le periferie, la 5 che includerà le aree di confine comunale (e qui ancora stanno cercando di capire cosa hanno scritto), e la 6 che riunirà Ostia ed Acilia. Ostia ed Acilia, avete capito bene, la prima congestionata in estate in quanto zona marittima,ma la seconda? Acilia, che molti romani la conoscono solo per sentito dire, che la mettete a fare la sosta tariffata ad Acilia? E poi il bello è che sarà abolita la tariffa mensile per la sosta a 70 euro. Lo fece anche Marino che poi dai 5 stelle fu contestato, ma lui era incapace di comprendere che spesso chi usa il veicolo per andare in centro lavora in orari improbabili, magari nei locali notturni. Ma siamo noi che non capiamo, la giunta pentastellata vuole favorire la socializzazione notturna dei dipendenti, e probabilmente qualcuno avrà immaginato torme di camerieri e baristi che tutti insieme appassionatamente prendono i mezzi pubblici la notte, magari qualcuno si innamorerà del compagno di viaggio, e cantando e ballando tornano a casa nel villaggio dei puffi. Altra novità consiste nel concedere la gratutità alla sosta tariffata,per i residenti, solo a due veicoli per famiglia, quindi se una coppia ha dei figli questi si dovranno pagare il permesso sosta. Ma anche qui presumiamo ci sia un secondo fine, ossia la ripopolazione dei borghi, perchè i figli coglieranno l’occasione per spedire i genitori, appena andranno in pensione, in qualche borgo sperduto, per appropriarsi del loro permesso. Sono geniali questi, vedono lungo. Ancora, sempre nella proposta, si pensa a far pagare i residenti nelle vie di alto scorrimento e ad alta intensità commerciale, cioè via Appia Nuova, viale Libia, viale Parioli ed altre ancora, che tanto una via trafficata a Roma si trova sempre. Che dire, pensavamo piovesse ma non che grandinasse, anche perchè in realtà il traffico di Roma non è che nasce perchè la gente prende la macchina tanto per farsi una passeggiata. I ministeri sono tutti al centro, così come al centro è la vecchia anagrafe, che ancora oggi funge da centro di smistamento per le cartelle esattoriali e per la raccolta delle schede elettorali, e non si vuole pensare ad un punto di raccolta perficerico perché costa tempo e fatica. Al centro ci sono dipartimenti vari, e poi ambasciate e sedi di banche. Non è che uno esce la mattina dicendo “ora vado al centro così per pagare la sosta e rubare il posto ad altri”. Esisterebbero dei corridoi di fluidificazione, ossia da tenere liberi da seconde file, ma mancando personale della polizia locale (ne sono stati assunti 350 su una carenza di organico di 4.000), non si possono controllare i tratti interessati. Si potrebbe vietare il transito ai pullman nelle zone centrali, con un servizio navette, ma costa. Si potrebbe iniziare a togliere i sanpietrini dove non servono, che costa si, ma poi ridurrebbe le spese di manutenzione. Togliendo i sanpietrini si agevola il transito che non si congestiona in alcuni punti che al mercato mia made comprò. Si potrebbero analizzare i flussi di traffico, magari qualcuno capirebbe che alcuni orari, specie durante il periodo scolastico, sono a rischio proprio per la necessità di accompagnare i figli a scuola prima di andare al lavoro, e quindi predisporre un servizio di accompagnamento, ma costa. Insomma, costa tutto, al Comune, quindi tocchiamo le tasche del cittadino, non costa nulla