LITTLE STEVEN IN ITALIA CON 2 DATE

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Doveva suonare in Italia l’anno scorso ma poi i concerti sono stati rimandati senza specificare troppo quale fosse la ragione dell’annullamento. Little Steven, vero nome Steve Van Zandt, storico chitarrista e soprattutto amico da sempre di Bruce Springsteen verrà quest’estate in Italia con il suo gruppo gli Disciples of soul per due concerti. Il primo a Roma, il 17 luglio, a Villa Ada, e il secondo il giorno successivo a Cortona, in provincia di Arezzo, nell’ambito del Cortona Mix Festival. Lo aveva promesso quando aveva cancellato le date del 2017 e ha mantenuto ciò che aveva detto.

Con quell’aria da pirata maledetto, bandana fissa in testa, per nascondere le calvizie che fanno molto poco rock and roll, e abiti particolari, il chitarrista è una figura epica e molto amata non solo dai fans della E street band, storico gruppo di Springsteen. Le due tappe italiane, organizzate da Barley Art, fanno parte del Soulfire live tour che debutta a Dublino il 28 giugno per chiudere il 27 luglio a Londra dopo un tour in giro per l’Europa. Il gruppo, composto da 15 elementi incluse le coriste e lo stesso cantante-chitarrista, suona puro rock and roll con concerti trascinanti che non durano le 4 ore di Bruce ma che non deludono mai il pubblico, che si fa coinvolgere dal simpatico folletto con le sue mise coloratissime, e balla per tutta la durata del concerto.

Nato nel 1950 nel Massachusetts di origine italo-americana, con il cognome Lento che cambiò in Van Zandt dal nome del secondo marito della madre, è uno degli storici nonché primo collaboratore di Springsteen al quale è legato non solo dal lavoro ma da una profonda amicizia che dura negli anni tanto che quando Steve lasciò la E street band, per una decina di anni per seguire la sua carriera da solista, il Boss gli dedicò la canzone Bobby Jean che racconta proprio di un’amicizia profonda e di una separazione. Da sempre attivo politicamente Van Zandt ha dichiarato che questo tour si rivolge anche agli insegnanti che infatti potranno partecipare gratuitamente ai concerti previa domanda e che: “È uno show di solidarietà nei confronti della classe lavoratrice più sottopagata e sottovalutata degli Stati Uniti”.