IL BUSINESS DEI MIGRANTI E LE ONLUS, SEI ARRESTI TRA LATINA E FONDI

DI CLAUDIA SABA

Ospitati in strutture fatiscenti e costretti a vivere in pessime condizioni
igienico-sanitarie.
Era questa l’accoglienza destinata agli 800 immigrati richiedenti asilo, distribuiti tra Fondi, Lenola e Monte San Biagio che spostava diversi milioni di euro.
Le strutture erano gestite dalle onlus La Ginestra, Azalea e Philia ma solo le prime due erano titolari di appalto.
L’esecuzione di una misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina Dr.ssa Laura Matilde CAMPOLI, ha portato questa mattina all’arresto di sei persone.
Le indagini sono state effettuate sulla scorta della documentazione presentata dai titolari delle onlus in merito ai bandi di gara relativi all’accoglienza dei migranti.
Dagli atti sono emersi gravi violazioni da parte dei gestori dei Cas sull’aggiudicazione delle gare quali: mancanza dei certificati di prevenzione incendi per gli immobili, violazioni delle norme sulla sicurezza, gravi carenze nella manutenzione degli impianti elettrici.
L’operazione Dionea era partita dopo le proteste di un gruppo di cittadini extracomunitari ospiti di alcune strutture di accoglienza, i quali lamentavano continui ritardi nel pagamento dei “pocket money”.
Le indagini hanno portato alla luce la cattiva gestione di fondi pubblici utilizzati per l’accoglienza dei migranti nelle strutture del Cas.
“Resta da capire, sottolinea il Procuratore aggiunto Lasperanza, se il mancato controllo da parte dell’ente erogante, la Prefettura di Latina, sia attribuibile a culpa in vigilando, a connivenza o corruttela”.
I reati ipotizzati sono di falso, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e maltrattamenti.
Dalle indagini è emerso che la Onlus “La Ginestra”, a fronte di una capienza certificata dalla A.S.L. di 56 unità, aveva dichiarato una disponibilità di posti doppia, e che in alcuni periodi ospitava un numero di migranti quattro volte superiore alla capienza.
Nel periodo gennaio 2015-settembre 2017, per i richiedenti asilo, aveva ricevuto dalla Prefettura la somma di € 4.114.112,20.
Dalle intercettazioni è emerso inoltre che la Onlus “L’Azalea”, si spartiva la gestione dei richiedenti asilo con la Onlus “Philia”, senza alcuna comunicazione alla Prefettura di Latina.
Sui soci occulti della Onlus “Azalea”, sono emersi inoltre, precedenti penali per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di svariati reati tributari.Le indagini in provincia di Latina proseguono, per individuare altre eventuali anomalie nell’ambito delle gare d’appalto indette per i migranti e gestite dalle Onlus.