SENTENZA UEFA:MILAN UN ANNO DI SQUALIFICA

Di VANNI PUZZOLO

 

Un anno senza Europa, e non due, come in un primo tempo si era capito per una cattiva interpretazione del comunicato dell’Uefa.
È questo l’atteso verdetto della Commissione Giudicante dell’UEFA, che non ha fatto sconti ai rossoneri infliggendo alla società di Yonghong la più pesante delle pene.

Una botta tremenda, non certo un fulmine a ciel sereno, che costringe il Milan a rivolgersi al Tas di Losanna per provare a salvare il suo futuro sportivo, sperando di ribaltare la sentenza.
Nel comunicato si legge che “ oltre a non aver rispettato i parametri del FPF, non garantisce un pronto rientro negli stessi a causa, evidentemente, di una non provata continuità aziendale e del debito contratto con Elliot.

Cosa può accadere a Losanna?

Tutto potrebbe essere legato alla trattativa per la cessione del club, e all’urgenza che questa avvenga , in tempi brevi.

Anzitutto per un motivo: il Tas non ammette la presentazioni di ulteriori prove difensive, almenoche’ non siamo prove nuove o che si siano verificati fattori nuovi, e qui entra in ballo il possibile cambio di proprietà.

In altre parole se il Milan, con i fatti, potrà dimostrare che esiste una nuova proprietà in grado di assicurare la famosa continuità aziendale e di estinguere il debito con il fondo Elliot ( l’Uefa non prevede società con un Fondo proprietario), ecco se accadesse questo, e in tempi brevissimi, il Tas potrebbe anche annullare la sentenza UEFA e riportare i rossoneri in Europa, o perlomeno attenuare la sanzione.
Per ora, in Europa , ci va la Fiorentina.

Giorni caldissimi a Milano, a Londra e a New Jork, certo l’umiliazione della sentenza e il grave danno di immagine resta : il punto più basso forse, assieme al fallimento di Farina o alla squalifica di un anno dopo le luci di Marsiglia, insomma senza dubbio uno dei più bui momenti della gloriosa storia rossonera che, fino a pochi anni fa, era il club più titolato al mondo.

La speranza del popolo rossonero ora è legata ad una proprietà nuova, più solida e soprattutto più trasparente, sia essa con Commisso o con Ricketts, insomma serve ridare certezze ad una tifoseria, e credibilità ad una Società che, ultimamente, è completamente sbigottita, ed incredula.