MIGRANTI, NAUFRAGIO NEL MEDITERRANEO: MORTI 3 BAMBINI, 100 I DISPERSI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Ennesimo triste episodio nelle acque del Mediterraneo dove un gommone affondato ha portato altre cento vittime ad aggiungersi alla tragica lista delle vite perse in mare. A comunicare la notizia del naufragio è la Guardia costiera libica che è intervenuta in soccorso dell’imbarcazione a est di Tripoli, a sei chilometri dalla costa. Sono stati recuperati i corpi  di tre bambini e tratte in salvo 16 persone. A bordo del gommone ci sarebbero state 120 persone, mentre un centinaio sarebbero i dispersi. I sopravvissuti sono stati trasferiti dalla Guardia costiera del paese africano nella regione di Al-Hmidiya, a 25 km a est del confine.

Al momento non è ancora chiaro se il gommone affondato è lo stesso, con 150 persone senza salvagente, che era stato avvistato stamani da un aereo militare spagnolo che aveva allertato la Open Arms, la nave della Ong Proactiva che si trovava in zona Sar. La nave però non è potuta intervenire perchè il gommone distava ottanta miglia ed era a corto di carburante. “Siamo senza benzina perchè Malta non ci ha concesso il rifornimento e non ci fa entrare nelle sue acque territoriali”, questo ha dichiarato Riccardo Gatti dalla Open Arms. Da bordo hanno preso contatto con la sala operativa della Guardia costiera di Roma che ha riferito che il soccorso era stato preso in carico dai libici.
“Con 220 persone morte annegate la settimana scorsa si è registrato il maggior numero di morti nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno. Tutte tragedie evitabili“, questo scrive Medici senza Frontiere nel suo appello lanciato ai governi europei che “hanno bloccato le operazioni di ricerca e soccorso in mare delle ong, consegnando la responsabilità dei soccorsi alla guardia costiera libica“.
Così oggi il ministro dell’Interno Matteo Salvini : “Ho sentito il ministro delle Infrastrutture (Danilo Toninelli, ) ed emaneremo una circolare che chiude i porti non solo allo sbarco ma anche alle attività di rifornimento alle navi ong, che sono indesiderate in Italia”. La mossa dà seguito a quella del governo di La Valletta, che d’ora in poi non farà entrare nei suoi porti nessuna imbarcazione appartenente a un ente no profit. “Ora ci sono due navi davanti alla Libia di Proactiva Open Arms , aggiunge Salvini , chiedo che oggi stesso pubblichino l’elenco dei finanziatori“. Loro e le altre ong, “fanno politica, mi danno del razzista e del fascista ma, come dicono i militari italiani e libici, aiutano gli scafisti“. Le navi delle Ong “non vedranno più l’Italia se non in cartolina“, ha concluso. Intanto la triste cartolina che guardiamo è quella di giovani vite perse nel mare oltre a quella di un Italia sempre più allo sbando del suo stesso mare.