MONDIALI, OTTAVI:FUORI ANCHE LA SPAGNA, RIGORI FATALI

Di VANNI PUZZOLO

 

SPAGNA-RUSSIA 1-1 (4-5 dcr )

La Russia, dopo una gara prettamente difensiva, porta prima ai supplementari e poi ai rigori la “roja” di Hierro e poi prevale clamorosamente eliminando i favoriti spagnoli.

Nel mondiale più sorprendente di sempre, non fa eccezione nemmeno la Spagna, che viene spedita a casa da una volenterosa Russia, così dopo la Germania, campione in carica, l’Argentina di Messi e il Portogallo di Ronaldo, deve accomodarsi sul volo di ritorno, anzitempo, pure la Spagna di Ramos e Iniesta.

La Spagna paga anche la tradizione: sempre fuori quando incontra la squadra ospitante.

Spagnoli subito in vantaggio (12’) grazie ad un autogol di Ignashevich, provocato nel tentativo di anticipare Ramos.

Pareggio sovietico su giusto rigore concesso per un fallo di mano di Pique a fine primo tempo (40’), e trasformato da Dzyba, poi continuo ma lento, sterile ed evanescente possesso palla spagnolo, Diego Costa inconcludente, Iniesta che subentra solo nel finale, e difesa attenta dei russi che arrivano indenni fino al minuto 120.

Decisivi dal dischetto gli errori di Koke e Aspas, o se volete le prodezze del portiere Akinfeev, che così si prende la rivincita dei mondiali precedenti dove con un suo errore clamoroso ne aveva causato l’eliminazione.

Ora la Russia incontrerà la vincente fra Croazia e Danimarca.

Per la prima volta, nei tempi supplementari , è stato utilizzato il quarto cambio, novità assoluta di questa edizione mondiale.

Ha arbitrato con la solita esperienza ed autorevolezza l’olandese Kuipers che si candida alla finalissima.

Torna così mestamente a casa un’ altra delle grandi favorite di questo mondiale, ma in verità la Roja in questo mondiale non hai mai dato l’impressione di avere sufficienti idee chiare e sincronismi oliati, si certo, il solito possesso palla, ma poco incisivo e l’idea che, come per la Germania, ci fossero in campo troppi giocatori già con la “ pancia piena” e la bacheca zeppa di trofei, mentre dall’altra parte una modesta ma molto volenterosa squadra con stimoli e motivazioni a mille, e, come spesso accade nel calcio, le motivazioni fanno la differenza.
Questo è il calcio, dove contano si i nomi di questi grandi campioni, ma ogni tanto vengono esaltate anche le gesta di modesti ma motivatissimi calciatori.