QUANDO IL TALENTO VA OLTRE IL COLORE DELLA PELLE

DI FLAVIA PERINA

La bella foto delle signore del 4×400, che dovrebbe essere usata per unire e non per dividere, e a me dice soprattutto una cosa: c’è del talento in posti che non conosciamo e riteniamo marginali. Tra gli immigrati di prima o seconda generazione, tra gli sportivi che si allenano in silenzio, ma – immagino – anche nelle borgate, fra i fuoricorso, fra i non-bocconiani, fra quelli che vivono a Bastogi, fra i figli di nessuno che disegnano nelle camerette, studiano nei garage, cercano un posto da cameriere a Berlino, e il razzismo è solo la superficie di una società censitaria che questo talento lo vuole morto a prescindere perché insidia i suoi diritti di nascita o quelli che ritiene tali.

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