APPROVATO IL DECRETO DIGNITÀ PER “ RISTABILIRE CIVILTÀ AL PAESE”

DI CLAUDIA SABA

Lo aveva annunciato più volte in campagna elettorale e qualche ora fa, il “suo” Decreto Dignità prende finalmente forma, con l’approvazione in Consiglio dei ministri.
Ne da’ notizia lo stesso Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio, attraverso un video pubblicato sulla sua pagina facebook in cui, sorridente per il risultato ottenuto, spiega a grandi linee parte del provvedimento che dichiara guerra al precariato, alla burocrazia, al gioco d’azzardo e alle delocalizzazioni.
Grazie al decreto si disattiva il redditometro ed entrerà in vigore invece lo spesometro che prevede un solo l’adempimento a fine anno.
Per quanto riguarda la lotta al precariato, viene limitata la possibilità di abusare dei contratti a tempo determinato.
Saranno infatti aumentate le penali nel caso di ingiusto licenziamento.
Non sarà più possibile alle aziende, delocalizzare a proprio piacimento.
Chi decide di farlo, dovrà restituire una cifra con gli interessi maggiorati da 2 a 4 volte.
Le aziende che invece hanno ricevuto soldi dallo Stato e decidono in seguito di delocalizzare o di licenziare i dipendenti, dovranno restituire tutto ciò che hanno ricevuto maggiorato degli interessi.
Altro tema caro ai cinque stelle, è il gioco d’azzardo.
Nel decreto viene bandita ogni forma di pubblicità.
Per i contratti in essere, verrà concesso un limite di tempo per risolverli, a partire dal giorno in cui entrerà in vigore il decreto.
Oggi in Consiglio dei ministri, spiega Di Maio, “si è ristabilito un po’ di dignità, un po’ di civiltà in questo paese. Rimettiamo al centro le persone con le loro debolezze, con i loro problemi e cominciamo ad aiutarle”.
Nel decreto dignità si sono avviati anche i lavori per il contratto collettivo nazionale dei riders, il primo in Europa.
Sempre in Consiglio dei ministri un decreto che riguarda la terra dei fuochi.
È presente inoltre, una norma che cautela gli insegnanti in possesso del diploma magistrale.
Con la sentenza del Consiglio di Stato rischiavano di essere licenziati ma nel decreto, gli effetti del dispositivo, sono stati prorogati di 120 giorni, in modo tale da poter trovare una soluzione con gli insegnanti.
“Inizia un’altra epoca per la politica del nostro paese, senza azzardo, con meno precariato e burocrazia. Dobbiamo essere tutti orgogliosi, di quello che abbiamo creato come movimento politico”,
conclude Luigi Di maio, nel collegamento video postato sul suo profilo social.
Con il Decreto Dignità
Luigi Di Maio, attira nuovamente a se’ i riflettori, puntati troppo spesso, ultimamente, su Salvini e la questione dei migranti.
È questo, di fatto, il primo vero provvedimento del Governo, di chiaro segno penta stellato.
Un primo passo per smantellare il Jobs Act di Renzi e ristabilire equità, tra i vari strati sociali.