È FINITA LA PACCHIA: VIA DAL COMUNE DI PISA LO STRISCIONE PER REGENI

DI LUCA SOLDI

La nuova amministrazione del Comune di Pisa ha realizzato il suo primo importante evento, ha tolto vergognosamente lo striscione “Verità per Giulio”. Già da qualche giorno è stato rimosso dalla facciata del Comune. A ordinarlo il nuovo sindaco di destra che sembra essersi subito accanito contro una delle battaglie simbolo di questi tempi: la necessità di ricercare la verità sulla scomparsa, il tragico assassinio e le vergognose coperture sul caso del giovane ricercatore Giulio Regeni.

Via dunque quello striscione divenuto in questi anni simbolo della campagna internazionale con cui si rivendica verità sull’omicidio del giovane italiano torturato e ucciso in Egitto nel 2016.

Una rimozione che non può che essere stata ordinata che dalla giunta leghista guidata dal neo sindaco Michele Conti.

Qualche maligno pensa che sia avvenuto per dare corso e seguito alle parole del ministro Salvini che pur ribadendo la richiesta di verità sul caso ha pensato bene di ricordare l’importanza dei rapporti con l’Egitto.

Dura la dichiarazione di Amnesty International:

“Chiediamo al Comune di Pisa un impegno a rimetterlo. Non vorremmo si trattasse di uno di quei casi, pochi per fortuna, in cui la ricerca della verità viene considerata un impegno ‘a tempo’. Né vorremmo, peggio ancora, che la rimozione dello striscione fosse una conseguenza dell’infelice valutazione fatta dal governo, secondo cui la ricerca della verità per l’assassinio del nostro connazionale va considerata una questione meramente familiare e privata”,  ha spiegato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty in Italia. 

Altrettanto duro il commento di Nicola Fratoianni per Sinistra Italiana: “Aver tolto lo striscione è un atto indecente e meschino, un’offesa nei confronti della famiglia Regeni, una dimostrazione di ottusità”.

All’indignazione sui social è arrivata la marcia indietro del Sindaco che ha chiarito di aver tolto lo striscione solo per il tempo dei festeggiamenti in corso in città e aver dato ordine di ricollocare subito lo striscione al suo posto.

Intanto nella vicina Livorno alcuni “burloni” hanno fatto la stessa operazione di far sparire lo striscione dal davanzale del comune.

Qui la reazione é stata più immediata:

“Dopo che qualche simpaticone alcuni giorni fa ha pensato bene di portarselo a casa, oggi lo striscione per Verità per Giulio Regeni è tornato al suo posto”, ha scritto il sindaco cinquestelle Nogarin in un post su Facebook. “Un paio di settimane fa la giunta ne ha commissionato uno in pvc da appendere permanentemente sulla facciata del Comune”. Nogarin ha poi spiegato augurandosi che si possa togliere presto. “Sarebbe il segno che giustizia è stata fatta e verità ottenuta”, ha concluso visibilmente contrariato per quanto è successo