CERCASI TESTA D’ARIETE PER BATTERE I PUGNI A BRUXELLES

DI SERGIO SERGI

“Il governo ha un piano per scalare le ventose vette dell’alta società bruxellese e strappare sul versante flessibilità un sostanzioso sconto per poter mettere in campo in autunno una nota di aggiornamento al Def e – soprattutto – una legge di stabilità che non si risolvano solamente in un’affannosa ricerca della dozzina di miliardi che occorrono per disinnescare l’aumento dell’Iva. Oltre a un piano, c’è anche una testa d’ariete. Che ha le fattezze del ministro per gli Affari europei, Paolo Savona. Sarà lui a “battere i pugni sul tavolo” al prossimo Consiglio europeo”. Così su Huffington Post.

In meno di sette righe iniziali, così dense di attesa e di un certo compiacimento, un capolavoro di stupidaggini. A parte la poetica scalata delle “ventose vette dell’alta società bruxellese”, l’autore ci rivela non solo il “piano” del governo per strappare “sconti” sulla “flessibilità” (visto, peraltro, che il ministro Tria tiene la barra diritta) ma anche l’esistenza di una teste di ariete che, si immagina, servirà per lo sfondamento. Questa testa sarebbe il ministro degli Affari europei, Paolo Savona, il quale “batterà i pugni sul tavolo” del Consiglio europeo!

Lo sventurato notista politico non sa che Paolo Savona il tavolo del Consiglio europeo lo vede solo in tv, come tutti noi. Lì si va a sedere esclusivamente il capo del governo, Giuseppe Conte. Il ministro Savona, a Bruxelles, partecipa alle riunioni del Consiglio “Affari Generali”, la formazione del Consiglio dei ministri che si occupa prevalentemente di coordinare i lavori di tutte le altre formazioni del Consiglio (Esteri, Industria, Agricoltura, ecc.). Questo organismo è responsabile di “una serie di settori politici trasversali, tra cui l’allargamento dell’UE e i negoziati di adesione, l’adozione del quadro finanziario pluriennale (il piano di bilancio settennale dell’UE), la politica di coesione, questioni relative all’assetto istituzionale dell’UE e altri fascicoli attribuitigli dal Consiglio europeo” (come spiega il sito del Consiglio Ue).

Di flessibilità economica, di Def e della legge di stabilità degli Stati se ne occupa il ben più noto Consiglio “Ecofin” cui partecipa, per l’Italia, il ministro del Tesoro Tria, e non già Savona cui piacerebbe certamente ma non può. Di Maio, lo stratega, spieghi che la testa d’ariete Savona la dovrà sbattere da qualche altra parte. E anche l’autore dell’articolo.