GLI SPARI SOPRA SONO PER NOI

DI MARIO RIGLI

Eh no ragazzi cari. Un poeta deve essere soldato ha detto Majiakowski un giorno. Un poeta, un regista, un musicista, uno scrittore, un giornalista, un pittore, uno scultore si devono schierare. E lo schieramento per loro è facile: l’Uomo. Si, devono stare in trincea sempre, da avanguardie preservare e indirizzare in qualche modo il pensiero delle masse, altrimenti manipolato da altri come ora succede. Devono sentire sempre sibilare le pallottole sulle loro teste, che sibilano poi sulla testa dell’Uomo. E credetemi chi sta dalla parte del fucile e chi ha l’elmetto in testa a protezione è molto facile individuare.
“Gli spari sopra sono per noi”.