L’AMORE CHE NON CONOSCE CONFINI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Un’ immagine che in poco tempo è diventata virale, un’ immagine che racchiude forte il concetto dell’amore che riesce ad andare oltre la dimensione terrena per approdare sul mare.
L’immagine è quella che ritrae un uomo che tutti i giorni porta la moglie al mare. La porta con se, incorniciata in una foto, giunto sul lungomare, appoggia la cornice su un muretto e piange perché lei non c’è più e non può più vedere il mare e neanche sentirne l’odore.
Questo accade a Gaeta dove il commovente gesto è stato notato dai bagnanti della città. Alcuni di essi l’hanno voluto immortalare. Uno scatto rubato, un gesto dal sapore buono e triste al tempo stesso, la testimonianza che quando due esistenze si incontrano, percorrono un tratto di vita insieme, non possono fare a meno di intrecciare tra loro le esistenze e neanche di dimenticare quanto è stato e quanto fisicamente non potrà essere più.
Dal momento della pubblicazione della foto su Facebook, il social è letteralmente impazzito, fino a mettersi alla ricerca di quel signore per scoprirne la storia.
Si è così saputo che i due signori Giordano si sono conosciuti quando lui aveva 16 anni e lei 17 e si sono poi sposati nel 1969, contro il volere delle famiglie: lei era già incinta e ancora, a quei tempi, questo veniva considerato uno scandalo. Poi una vita tranquilla, come tante, fino al 2011 quando lei si è ammalata ed è morta. Ma lui non ce la fa a stare senza lei e quella foto, incorniciata, la porta ovunque e la tiene stretta a se, considerandola come la cosa più preziosa che ancora possiede.
Anche il comune di Gaeta alla vista di quella foto commenta sul suo profilo social : “Siamo rimasti a guardare questa foto per 15 minuti, senza accorgerci di avere gli occhi umidi: portare la moglie (in foto) a guardare il mare, il nostro mare, è un modo per sentirla ancora accanto”. “Non riusciamo a definire la grandezza di questo gesto e di questo signore: è la più bella risposta ai tanti (uomini?) che non rispettano le donne; l’amore è tutto ciò che non si può spiegare”.
La testimonianza che l ‘amore, quello vero, non conosce confini né limiti dettati dal tempo. Anche quando la morte decide di separare i corpi fisicamente, lui sopravvive a questo distacco e continua a vivere nutrendosi del ricordo. Chi ama davvero lo fa per sempre e non si arrende ai tristi accadimenti della vita. Trova una soluzione per rendere eterno un legame, per mantenere viva una presenza, che è stata importante e che continuerà ad esserlo.
Molto probabilmente quella donna amava quella immensa distesa blu e lui portandola con se, vuole donarle ancora la gioia di respirare quel profumo, di ascoltare lo sciabordio delle onde, di allagarsi gli occhi di quei colori tanto amati nella vita terrena. Il fatto che lei non sia più lì fisicamente gli procura di sicuro un dolore immenso ma guardare il mare insieme, come accadeva nei loro giorni di vita in comune, gli dà sollievo.
Una storia questa che potrebbe essere raccontata ai più giovani ma anche agli adulti per dimostrare che l’amore eterno esiste, che non conosce separazione, che va oltre tutte le distanze, riuscendo a riunire quello che è stato separato nella vita e che il mare ha nuovamente riunito. Una storia che dà calore e speranza a chi ha smesso di credere nell’amore, ma anche una storia che arriva a portare una ventata di tenerezza dove il mare richiama solo giorni di tristezza e ci pone davanti a tutta la miseria umana in cui stiamo annegando.