MIGRANTI, LA COLPA DELLA NAVE CHE ARRIVA PER PRIMA

DI SERGIO SERGI

Il giorno dopo l’incontro con il presidente della Repubblica con il quale ha discusso il tema immigrazione, il ministro dell’Interno nega il porto ad una nave italiana che ha soccorso 66 migranti al largo della Libia. Dice che la nave Vos Thalassa ha “anticipato” le motovedette libiche. Come se di notte, per portare aiuto ai disperati su un barcone, si dovesse fare a gara a chi arriva ultimo e non a chi fa prima.

P.S.: i 66 migranti sono stati trasferiti a bordo di un mezzo della Guardia Costiera italiana. Ma egualmente il Viminale si opporrebbe allo sbarco in Italia. Interessante conoscere il pensiero (parola impegnativa) del ministro Toninelli cui fa capo la Guardia Costiera.

TONINELLI NON SA COS’È UN INCROCIATORE

Il ministro dei Trasporti, il 5Stelle Toninelli, vorrebbe perseguire i “facinorosi” 60 migranti salvati dalla nave italiana Vos Thalassa.
Dice, il ministro dei Trasporti, che stavano mettendo in pericolo la vita dell’equipaggio dell”incrociatore”.
Per il ministro dei Trasporti la Vos Thalassa è un incrociatore, cioè una nave militare armata di tutto punto.
Il ministro dei Trasporti non sa che la Vos Thalassa è una “Offshore Supply Ship”, cioè del rango di navi che portano assistenza e rifornimenti alle piattaforme petrolifere e alle costruzioni in mare.
Il ministro dei Traspoti parla a vanvera, ripete a pappagallo le isterie di Salvini. I due, a lungo andare, finirà che faranno perdere all’Italia anche il comando della forza navale europea Eunavfor Med. E poi grideranno al complotto.