NAVE “DICIOTTI” PORTA IN SALVO I NAUFRAGHI SFUGGITI AI LIBICI

DI LUCA SOLDI

 

Lite, al limite del ridicolo se non fosse perché ci sono delle vite in gioco, nel governo sul destino dei 67 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa davanti alla Libia e trasferiti su nave Diciotti della Guardia costiera. ‘Mettevano in pericolo l’equipaggio’, dice il ministro Toninelli. Ma Salvini attacca: ‘Non possiamo sostituirci ai libici’.
Dimentica che non sostituirsi ai libici ha voluto dire, solo la scorsa settimana, decine di morti fra i quali numerosi bambini.
Non basta un vertice convocato a Palazzo Chigi da Conte a calmare le acque agiate del governo. ‘Nessuno screzio’, dicono fonti della presidenza minimizzando
. ‘Ci siamo chiariti. La nave arriverà entro 15 ore in Italia’, assicura Toninelli. Ma il Viminale conferma di non voler indicare il porto di attracco della nostra nave militare.

“Facciamo il punto sul caso del rimorchiatore Vos Thalassa, con a bordo 12 lavoratori italiani, che aveva tratto in salvo oltre 60 migranti. La nostra Guardia Costiera è stata chiamata dal comandante della nave ed è intervenuta per difendere l’equipaggio dalle minacce di morte perpetrate da alcuni dei migranti”. Così il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha provato a raccontare su Facebook in un post che ha fatto arrabbiare Salvini
Il pattugliatore della Guardia Costa italiana “Ubaldo Diciotti”
è una delle unità più avanzate varate cinque anni fa a Castellammare di Stabia ed ha il compito istituzionale di sorveglianza e soccorso a mare.
Un compito che sta portando avanti con onore e totale abnegazione dei marinai che fanno parte dell’equipaggio.
Pensare che poche ore prima Di Maio, nel corso di una intervista su La7 aveva ingenuamente dichiarato: “I nostri porti sono aperti. Stiamo autorizzando pescherecci, cargo e navi militari a salvare le persone in mare e a venire nei nostri porti. Le uniche a cui abbiamo detto no sono le Ong”.