DI MAIO: OGGI GIORNATA STORICA, TAGLIO DEI VITALIZI

DI MARINA  POMANTE

Come aveva ipotizzato Di Maio, nella giornata di oggi, alla camera si è approvato il taglio dei vitalizi degli ex deputati, ricalcolando gli importi in base al metodo contributivo.
Dal primo gennaio 2019, la delibera sarà effettiva. 

Almeno per quello che rappresenta, quella di oggi, come ha affermato Di Maio è una giornata storica. “Credo proprio che oggi riusciremo a tagliare i vitalizi”. Questa decisione stabilisce un fondamento chiaro, se si sono versati i contributi, spetta il vitalizio, in caso contrario no! “è un principio di giustizia”.
Questo in sintesi è quanto ha detto il vicepremier intervistato stamane al programma televisivo Uno Mattina, aggiungendo di non nascondersi che ci sia molto da fare nella lotta ai privilegi. Contrariamente a quanto avevano sempre detto “che non si poteva fare, noi in meno di cento giorni li abbiamo tagliati”.

Anche sopra ai 4 mila euro, taglio alle pensioni d’oro.
Per quelli che non hanno versato contributi a sufficenza, le pensioni saranno tagliate anche sopra i 4000 euro, contrariamente a quanto s’era detto fino ad oggi fissando la soglia a 5000 euro.
Luigi di Maio ha spiegato che il taglio alle pensioni d’oro servirà per rafforzare le minime.

Imporsi in Europa.
I maggiori problemi del nostro Paese sono il Lavoro e l’Economia ed è arrivato il momento per trovare le risorse per il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Legge Fornero e la Flat Tax. Si deve chiedere all’unione Europea di avere lo stesso trattamento degli altri Paesi, come Francia e Spagna che per anni hanno finanziato riforme per le famiglie ottenendo concessioni di bilancio.
Come Paese fondatore abbiamo diritto alle stesse condizioni. Queste le parole di Di Maio sulla questione Europa.

Priorità ai contratti a tempo indeterminato
Ancora il ministro del Lavoro sulla questione calda dell’occupazione, ribadisce l’intenzione del Governo nel mettere in primo piano l’obiettivo dei contratti a tempo indeterminato. “Se vogliamo incentivare i contratti a tempo indeterminato ben venga. Ma se si vuole annacquare la norma sul contratto a tempo determinato, non siamo d’accordo”.
Nessuna apertura sul confronto al gioco d’azzardo ha risposto lapidariamente il vicepremier alle critiche al Decreto Legge Dignità. “Siamo pronti a discutere ma il M5S sul precariato non arretra.
Veniamo da anni in cui tanti giovani sono stati sfruttati con l’abuso di contratti a termine. Una spirale negativa che ha fatto credere che quello fosse lavoro vero”.

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