IN ARRIVO LA QUARANTOTTESIMA EDIZIONE DEL GIFFONI FILM FESTIVAL. STORIA DI UN SUCCESSO

DI COSTANZA OGNIBENI


Quarantotto anni di storia, un progetto unico avviato da un visionario che ne è ancora oggi il direttore artistico. E un endorsement da parte di François Truffaut. È il Giffoni film Festival, la rassegna per ragazzi giunta alla sua quarantottesima edizione presentata lo scorso 10 Luglio a Marina d’Arechi in provincia di Salerno, e che si svolgerà come ogni anno nella storica cornice di Giffoni Valle Piana, il piccolo comune del salernitano. Attraverso la proiezione di 100 opere, di cui 11 italiane, in calendario dal 20 al 28 Luglio e al vaglio di ben 5601 giurati provenienti da più di 50 paesi del mondo, la kermesse è pronta per regalarci, anche quest’anno, momenti di divertimento, di suspance, ma anche di ricerca e dibattito.
«Fra tutti i festival quello di Giffoni è senz’altro il più necessario», aveva scritto il regista della Nouvelle Vague in una lettera lasciata dopo aver partecipato alla dodicesima edizione. Era il 1982, di anni ne sono passati 36, ma l’affermazione di Truffaut rimane quantomai attuale, poiché mai come oggi, nel pieno dell’era digitale e delle relazioni mordi e fuggi, quando non virtuali, la necessità di riunirsi in piazza per vedere e confrontarsi su opere proposte da talenti provenienti da ogni parte del mondo diviene di primaria importanza.
La storia del festival è strettamente connessa a quella del suo ideatore Claudio Gubitosi. Erano i primissimi anni 70, Giffoni Valle Piana era un paesino di non più di 10.000 abitanti e l’autore, appena diciottenne, sperimentava la sua inclinazione artistica girando cortometraggi in Super 8 e suonando il pianoforte o qualsiasi tastiera gli passasse sotto le mani. Finché, non pago delle sue sperimentazioni intellettuali, decise di dar vita a un festival cinematografico. Già allora di rassegne di questo tipo ce ne erano parecchie, ma quello che contraddistingueva l’idea di Gubitosi era il pubblico: le opere presentate dovevano essere per bambini e per ragazzi. Erano gli anni di Piombo, e sebbene la moda dei festival e delle fiere per ragazzi oggi sia divenuta un fenomeno di massa, allora era un’idea quantomai rivoluzionaria. Bambini e adolescenti non erano chiamati solo a guardare, ma anche a giudicare quanto vedevano.
E da allora, partendo da opere leggere ma non eccelse, e anche un po’ puerili, si è man mano andati verso un’offerta sempre più sofisticata, incentrata su film che spingessero i ragazzi a riflettere sulla realtà e a confrontarsi. Erano gli anni 80, un decennio di prime sperimentazioni era bastato per capire che direzione dovesse prendere la manifestazione, e una volta maturata questa idea, la ricerca di Gubitosi verso film che corrispondessero a quanto aveva in mente divenne inarrestabile, portando all’interno del festival opere che provenissero da ogni parte del mondo: dalla Svezia all’Australia, passando per la Nuova Zelanda o l’Iran.
Una ricerca che non si è mai fermata e che, anzi, con l’avvento del nuovo millennio, ha invertito la sua rotta: non bastava più solo portare il mondo dentro al Giffoni, bisognava cominciare a portare Giffoni nel mondo. Il format poteva essere facilmente adattato alla nazione di riferimento, e proprio grazie a questa duttilità, partendo dal Nord-Europa e sbarcando oltre i confini europei, il festival si diffuse nel giro di pochi anni in diverse nazioni del mondo, facendo nascere il Giffoni World Alliance.
E oggi? Le sfide sono ancora tante e il direttore artistico, dopo la nascita della cittadella del cinema del 2002, sede e centro operativo del Festival, ancora non accenna a fermarsi.
Per il prossimo triennio la tematica ambientale sarà al centro della rassegna: sostenibilità e salvaguardia delle risorse saranno gli argomenti attorno a cui si intavoleranno i dibattiti e non è un caso che “Acqua” sia il tema di questa quarantottesima edizione in arrivo, che tra concerti, ospiti d’eccezione – da Ozpetek a Maria Sole Pollio, da Frank Matano a Rocco Papaleo, da Alessandro Siani a Maccio Capatonda, solo per nominarne alcuni – anteprime internazionali ed eventi speciali, darà seguito all’ascesa del Giffoni Film Festival anche per il 2018.