QUELL’INDIMENTICABILE 11 LUGLIO 1982: CAMPIONI DEL MONDO

DI LUCA COLANTONI

Era l’11 luglio del 1982. Che ricordi indelebili. Io, un ragazzino impazzito di gioia che, in lacrime, correva su una spiaggia con una bandiera in mano. Intorno a me altre persone con trombette, sciarpe, una qualsiasi cosa indosso purché bianca rossa e verde. Le lacrime di Graziani per quella finale durata solamente sette minuti. Pol rigore sbagliato da Cabrini. Non si stava mettendo bene, ma poi, improvvisamente, eccoli, ancora nitidi nella mente: i passi di danza di Bruno Conti, i secchi d’acqua portati dagli inesauribili Marini e Oriali, il muro eretto da Zoff e Gentile, l’eleganza del mai dimenticato Scirea, la sfrontatezza del ragazzino Bergomi, il gol di Rossi, l’urlo di Tardelli, il sigillo di Altobelli. Quelli che non hanno giocato. Il Presidente della Repubblica Pertini che se ne frega di ogni protocollo e diventa un ultrà puntando il dito contro il Cancelliere tedesco urlandogli in faccia quel: “Non ci prendono più”. La risata composta e divertita del Re di Spagna Juan Carlos. La voce, splendida, del Maestro Nando Martellini, un esempio di classe davanti un microfono e modello di tutti noi che poi ne abbiamo fatto un mestiere. Commuoversi oggi, a 36 anni di distanza, magari spedendo un sms al tuo idolo che era in campo, quello dei dribbling ubriacanti, che oggi, dopo averlo conosciuto per cose del mio lavoro di giornalista, ti onora della sua amicizia. Quella Coppa del Mondo alzata al cielo di Madrid. Il mio primo mondiale vinto, una indimenticabile magia che si ripete e si ripeterà sempre al grido di “Campioni Del Mondo, Campioni Del Mondo, Campioni Del Mondo”. Che si ripetuta nel 2006, ma con spirito diverso perché l’82 è spensieratezza, adolescenza, bellezza. Perché nel 1982 forse ci batteva di più il cuore… Questo è il bello del calcio, il bello di quel calcio che non esiste più, fatto di odori, sentimenti, ricordi e passione… Questa nota la dedico a tutti quelli che hanno vissuto le stesse sensazioni, a chi era in campo quel giorno e a questi due signori della foto che non ci sono più e ai quali va la nostra riconoscenza…