ELENA SANTARELLI RACCONTA LA BATTAGLIA DI SUO FIGLIO GIACOMO E DEI TANTI PICCOLI “GUERRIERI”

DI RENATA BUONAIUTO

Elena Santarelli la conoscono in tanti, con i suoi capelli biondi, il sorriso accattivante ha conquistato il grande pubblico nelle vesti di “professoressa” di Amadeus all’Eredità, uno dei programmi più seguiti di RaiUno. Elena il mondo dello spettacolo ha iniziato a viverlo sin da ragazzina, a soli 17 anni vince il concorso italiano Elite Model Look, sfila per Armani, Biagiotti e comincia a conquistarsi il suo piccolo, grande spazio nel mondo dello spettacolo.
Non disdegna il cinema prendendo parte a “Il pranzo della domenica” diretto da Carlo Vanzina, “Vita Smeralda” sotto la guida di Jerry Calà, “Commediasexy”, “Baciato dalla fortuna”. Ha tempo e passione anche per il teatro ma è la televisione il mondo che l’affascina più di altri.
Elena Santarelli, il 18 agosto compirà 37 anni è ancora giovanissima ed il suo talento, un fiume in piena. Nella sua vita non manca nemmeno il grande amore, Bernando Corradi.
L’ ex calciatore, la sposa, coronando un progetto iniziato già otto anni prima, la nascita di Giacomo e Greta Lucia, completano ed alimentano la loro unione.
Una ragazza bella, brava e fortunata, tutto sembra essere perfetto nella sua vita fino ad un brutto 30 Novembre 2017, quando uno strano malessere del figlio inizia a turbare le sue giornate. Le indiscrezioni si diffondono a macchia d’olio ma Elena stringe forte il suo dolore e tace. La sua vita cambia radicalmente, la casa diventa un’oasi non sempre raggiungibile, l’ospedale Bambin Gesù di Roma la sua realtà.
Si ferma il tempo ma non il suo spirito “guerriero”, ed è proprio così che decidono di chiamarsi insieme a lei tutte le mamme che per giorni, settimane, mesi vedono in quelle stanze, in quel reparto scorrere la loro vita e quelle dei loro piccoli “guerrieri”. Entrare in quella realtà, ti rende fragile, ti fa percepire l’impotenza ma t’insegna anche tanto. Scopri valori diversi, di solidarietà, generosità, complicità inimmaginabili . Scopri che anche lì puoi sorridere, credere, sognare.
Si è presa il tempo necessario a metabolizzare quanto stava accadendo, ha protetto il suo bambino dalla curiosità del mondo ed infine ha deciso di raccontarsi, di render partecipi tutti quelli che della dolcezza del suo viso avevano iniziato a sentire nostalgia: “Mio figlio ha un tumore cerebrale…combattiamo fiduciosi con lui e per lui , insieme a tanti altri bambini”. Poche ma bellissime le sue parole “combattiamo fiduciosi”, “insieme a tanti altri bambini”, La Santarelli non ferma i suoi pensieri a suo figlio ma abbraccia tutti i piccoli pazienti. Ecco questa è una delle magie che solo in una corsia d’ospedale può compiersi, solo lì si diventa tutti “figli”, tutte “madri”.
Per i piccoli pazienti, Elena con il marito prenderà parte al @bobosummercup, un progetto di Bobo Vieri realizzato con la collaborazione di Charity e Heal Onlus, oltre al Bambin Gesù, per la raccolta fondi a favore della ricerca sulla definizione del profilo di metilazione dei tumori cerebrali. Una ricerca questa che consentirebbe di definirne le caratteristiche molecolari, valutarne l’aggressività e personalizzarne infine l’approccio terapeutico.
Rimettere in piedi la propria vita non è facile ma necessario, ecco perché la Santarelli ha, in punta di piedi, ripreso il suo lavoro. Questa decisione ha scatenato un’onda di polemiche e di inutili parole, giudizi e sciocchi pregiudizi, turbando la sua scelta. Ma si difende, “Questi “riflettori” si accendono solo su alcune professioni e non su altre”, il lavoro rappresenta la normalità, un modo per addolcire il dolore, anestetizzarlo , umanizzarlo, per fondere reale ed irreale nella speranza di ritrovare il proprio futuro.
Al suo fianco lo stesso Giacomo, che come la mamma, desidera ritrovare la leggerezza e spensieratezza di un tempo. Con grande determinazione e forza ha concluso anche il suo anno scolastico, ha continuato a giocare ed ora aspetta solo di scrivere questa battaglia nell’album dei ricordi e tornare ad essere un “guerriero” ma solo su un campo di calcio.
Elena Santarelli, da dietro lo schermo di un televisore regalava sorrisi e simpatia, oggi ha ripreso a farlo per tutti i suoi “guerrieri”, il risultato? Una lezione di amore e coraggio per la quale tutti dovremmo dirle solo: “Grazie!”