CHI PAGA IL CONTO DEGLI IMMIGRATI? L’ITALIA, NATURALMENTE

DI PAOLO DI MIZIO

Vorrei sfatare il mito – spesso citato anche da miei amici – secondo cui l’Italia non paga quasi niente di tasca propria per l’accoglienza e il mantenimento degli immigrati dal momento che paga quasi tutto l’Unione europea. Purtroppo non è affatto così. Paghiamo tutto noi.

Lo certifica il rapporto della Corte dei Conti sulla spesa pubblica del 2016. I costi diretti sostenuti dall’Italia nel 2016 per il mantenimento dei migranti ammontano a 1,7 miliardi di euro, e questa somma non tiene conto della ingente cifra, per ora non quantificabile, dei costi indiretti che vanno per operazioni di salvataggio, movimento di navi ed elicotteri, prestazioni del servizio sanitario, movimentazione di agenti di polizia, migliaia di trasferimenti in autobus, treno e aereo, ecc.

Ebbene, i soldi sono stati sborsati interamente dal contribuente italiano (cioè da chi paga le tasse), dal momento che l’Unione europea ha contribuito in totale con la magra cifra di 46,2 milioni, pari a circa il 2% della spesa diretta.

Se si conteggiassero i costi complessivi (diretti e indiretti), il contributo europeo scenderebbe a meno dell’1 per cento. L’altro 99% dei soldi viene sottratto dalle casse pubbliche italiane.

Non è tutto. L’Italia paga 35 euro a testa al giorno per l’ospitalità di ogni migrante. Benissimo, anzi malissimo. Non solo la qualità dell’accoglienza è generalmente pessima, ma questa cifra è quasi il doppio di quella pagata mediamente dagli altri Paesi europei: 22 euro dalla Germania, 21 dalla Francia, e meno di 20 da tutti gli altri 25 Paesi, come ricordava il ministro Salvini giorni or sono.

Non basta ancora: la Corte dei Conti solleva un’altra pesante denuncia. In Italia i 35 euro vengono pagati a individui, enti, società e ONG “in assenza di apposite selezioni pubbliche e in modo quasi automatico… senza aver svolto alcun tipo di controllo e solo acquisendo mere autocertificazioni di parte”.

Si legga bene: senza selezioni pubbliche e senza alcun controllo sulle spese effettive.

È chiaro il concetto che qualcuno si ingrassa sugli immigrati e che i governi italiani glielo hanno allegramente, direi gioiosamente consentito fino a oggi? Si sono per caso ingrassati anche i governanti? E i governi non erano formati da quelle stesse forze politiche che oggi gridano allo scandalo se l’esecutivo giallo-verde vuole dare una stretta al fenomeno delle migrazioni?

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