SPARI CONTRO DUE IMMIGRATI ALL’USCITA DELLA STAZIONE MA PERCHÉ SIAMO A QUESTO PUNTO?

DI CLAUDIA SABA

È accaduto due giorni fa, all’uscita della stazione di Latina.
Un’auto scura che procedeva a velocità sostenuta, ha esploso alcuni colpi da una pistola ad aria compressa colpendo due ragazzi di colore che aspettavano l’autobus.
La vicenda che più inquieta è che non esiste una ragione specifica che possa giustificare l’accaduto.
I due immigrati di colore, infatti, erano semplicemente in attesa di un autobus e non avevano commesso nulla che potesse in qualche modo
presagire o giustificare quel gesto inconsulto.
I colpi hanno causato diversi contusioni agli arti inferiori dei due immigrati, raggiunti dai gommini usati come proiettili.
Sono troppi ultimamente, gli episodi che vanno a colpire sempre più spesso l’immigrato di colore.
Razzismo?
E se così non è, allora perché accadono?
Un’origine dovrà pur esserci se una nazione civile, diventa all’improvviso amorale verso il genere umano.
Credo che molto, vada ricercato nel passato governo, che ha appoggiato, se non addirittura favorito, l’arrivo sempre più numeroso
di migranti.
E mentre da un lato il numero dei richiedenti asilo aumentava a dismisura, dall’altro diminuivano le politiche sociali a favore degli italiani in difficoltà.
Si è, per così dire, livellato in difetto, una classe sociale che andava invece resa uguale.
Un’ eccessiva attenzione verso i migranti, contrapposta alla totale mancanza di risposte nei confronti dei poveri di casa nostra.
E così la rabbia è salita, diventando sempre più ingestibile.
È qui che la lega di Salvini ha fatto breccia.
Tra gli strati sociali più bistrattati e inascoltati.
In un contesto in cui si combatteva una guerra tra poveri che la politica e le istituzioni hanno smesso non soltanto di sostenere, ma addirittura di ammetterne l’esistenza.
Il fenomeno che si sta scatenando, doveva essere gestito umanamente perché i poveri non hanno colore politico, ne’ luogo di origine.
I poveri sono ovunque e a tutti, in egual misura, va data una possibilità.
Che siano essi bianchi o neri, gialli o verdi, non può esserci alcuna differenza.
Oggi paghiamo lo scotto di aver speso belle parole e gesti fattivi, perché tanto “paga l’Europa”,
ma solo verso gli uni, dimenticando troppo spesso gli altri che, alla fine sono esplosi, ribellandosi.
Ma non è così che dovrebbe funzionare in un paese civile, dove ci si vanta di essere liberali e democratici.
Salvini e la lega, nascono grazie a una “certa sinistra” piegata al capitalismo e a chi ha guidato e trasformato il partito dei lavoratori in una forza politica molto più vicina alla destra di Berlusconi che alle politiche perseguite dalla sinistra di Berlinguer.
Per il centro sinistra è tempo di riconoscere che si è lasciata ad altri, la questione sociale e il tema dell’immigrazione.
Il problema cruciale sta proprio qui.
Si sarebbe dovuto intervenire sulla precarietà, sulla sanità, sulle pensioni, sugli investimenti per il lavoro. E invece lo sta facendo un governo che non è di sinistra.
Sul tema immigrazione, il buonismo ha prodotto effetti al contrario e se non si andrà fino in fondo, alla radice del problema, esisterà sempre la “guerra fra poveri”.
E la destra più estremista prenderà ancor più il sopravvento.
Intanto sulla brutta vicenda di Latina Scalo, è in corso un indagine da parte degli inquirenti.