CREMONA: UCCISO IN STRADA A COLPI DI PISTOLA DAVANTI ALLA COMPAGNA. PRESO IL PRESUNTO ASSASSINO

DI PAOLO FERRERO

L’esecuzione nel pomeriggio di fronte a un ristorante cinese. Si tratta di un delitto passionale, compiuto dall’ex marito della donna fermato nel Milanese.
Questo tragico fatto di cronaca passerà domani nel dimenticatoio e non lascerà tracce nella memoria collettiva degli italiani. Non diventerà un caso emblematico e non dimostrerà nulla. Salvini non farà nessun post su FB.
Se fosse stato un immigrato a sparare ad un italiano il ministro degli interni avrebbe messo in moto la macchina della propaganda dicendo a gran voce che questo omicidio è l’ennesima dimostrazione di come gli italiani siano minacciati dagli immigrati. Si sarebbero fatti talk show e tutti i tg ne avrebbero parlato a lungo e tutti gli italiani si sarebbero sentiti potenzialmente minacciati.
Questo è il meccanismo nazista fondato sulla costruzione del capro espiatorio: costruire un pregiudizio negativo su migranti al fine di far diventare ogni cosa riguardi i migranti una conferma della tesi negativa e derubricare a fatalità tutto cosa non conferma il pregiudizio.
Per questo purtroppo i pregiudizi non si sconfiggono con i dati ma dando uno sbocco diverso alle paure e alle insicurezze che vengono manipolate al fine di costruire il capro espiatorio.
Quale sbocco? La lotta per l’eguaglianza – togliendo a chi ha troppo per dare a chi ha poco – per la distribuzione del lavoro – lavorare meno per lavorare tutti – per la tutela dell’ambiente.
In altri termini lottando contro i veri avversari – i ricchi – invece che contro i poveri.