FACCIA A FACCIA PUTIN TRUMP

DI MARINA POMANTE

Il supervertice tra Trump e Putin si è svolto in una Helsinki super blindata e contrariamente a quanto previsto non è durato 90 minuti ma due ore.
L’incontro si è tenuto nel salone gotico del palazzo presidenziale. Nella stanza, con i due presidenti, erano presenti solo i due traduttori, poi, riunione aperta alle rispettive delegazioni.
Donald trump, prima di iniziare il vertice ha detto: “il mondo ci sta osservando” e rivolgendosi a Vladimir Putin ha inoltre detto: “non siamo andati molto d’accordo negli ultimi anni, ma credo che avremo un buon rapporto in futuro: andare d’accordo con la Russia è una cosa positiviva non negativa”.
Anche Putin rivolgendosi al presidente americano ha detto: “i nostri contatti continuano costantemente, abbiamo parlato al telefono, ci siamo visti a margine di diversi eventi internazionali, ma certamente è arrivata l’ora di parlare in maniera particolareggiata dei nostri rapporti bilaterali e dei punti nevralgici internazionali, ce ne sono parecchi”.
Come riferito dal consigliere americano per la sicurezza nazionale, John Bolton nel summit, non è prevista un’agenda preordinata.
Trump non si era detto ottimista anche se ammette che dall’incontro potrebbe suscitare qualcosa di positivo, a differenza di Putin, che prima del vertice lo giudicò “l’evento principale dell’estate, per quanto riguarda la diplomazia internazionale”.

Se Putin è giunto ad Helsinki con l’animo sereno ed una rinnovata esaltazione della propria immagine grazie ai mondiali di calcio, non può dirsi altrettanto di Donald Trump che, ha appena concluso il summit della Nato definendola “più forte di prima”, non si è risparmiato accuse alla Germania definendola totalmente controllata da Mosca per via delle importazioni di gas russo, ha giudicato un “nemico” l’Europa unita, nel campo del commercio ed ha attaccato Theresa May in un intervista al “The Sun” per poi decantare le sue lodi nella conferenza stampa congiunta.
Donald Trump aveva anche indicato la Russia come un’antagonista “in certi aspetti” e la Cina “antagonista economicamente”.
Trump fino all’ultimo, si era dimostrato più incline ad un attacco al suo predecessore (Barak Obama) o all’Unione Europea, invece di attaccare la Russia di Putin per la condizione dei rapporti bilaterali.
Aveva inoltre precisato che tale condizione era a causa “della stupidità” delle amministrazioni precedenti.
Nello scambio di battute con il presidente russo, ha sottolineato che i due Paesi detengono il 90% dei missili nucleari e questa non è una cosa buona. La ripresa dei negoziati sulla non proliferazione è uno dei risultati probabili dell’incontro.
Putin ha risposto che si deve ragionare sia sui rapporti bilaterali che sui molti punti caldi nel mondo…

Per mitigare il clamore che il primo vero incontro Tra i presidenti Trump e Putin aveva ingenerato, l’ambasciatore americano a Mosca, Jon Huntsman, aveva raccomandato: “non chiamatelo summit!”
I Due, in realtà si erano visti già in un paio di occasioni, nell’estate del 2017 ai lavori del G20 ad Amburgo e poi, a novembre al vertice economico Asia-Pacifico in Vietnam.
In questo incontro invece, ospiti del presidente finlandese Sauli Niinisto, (che con Trump si era incontrato prima del vertice insieme alle rispettive mogli) hanno potuto avere un interscambio diretto, misurarsi, conoscersi meglio, proprio per capire quanto Usa e Russia riescano a trovare una serie di progetti ed interessi comuni tali da poter rilanciare un dialogo per il futuro.

I punti importanti del supervertice oltre all’intenzione di porre un freno alla proliferazione delle armi nucleari, sono stati: lo scandalo Russiagate, dove Putin ha ribadito che non c’è mai stata interferenza negli affari americani ne mai ci sarà da parte della Russia, incluse le elezioni, aggungendo che: “qualsiasi materiale dovesse venire alla luce, lo potremmo analizzare insieme, attraverso i gruppi della sicurezza informatica; la questione nucleare iraniana. 
Trump si è dichiarato intenzionato, in sintonia con Putin, a “fare pressioni ” per il contenimento delle “ambizioni nucleari dell’Iran”.
Assicurando collaborazione nella lotta al terrorismo e ricordando: “Avvertimmo noi dell’attentato in progetto a San Pietroburgo”.

Da parte di Putin l’assicurazione che “la Russia è pronta a mantenere il transito del suo gas attraverso l’Ucraina” anche dopo la costruzione del gasdotto Nord Stream 2. Ha aggiunto inoltre Putin che La Russia, ha anche assicurato l’America che è pronta a «estendere i contratti di transito» del gas in Ucraina, in scadenza nel 2019. 
Ed entrambi, in linea di principio, si sono detti d’accordo sulla Siria. “Ora pace e collaborazione”.  Anche se per Trump “dobbiamo aiutare Israele rispetto alla questione siriana”.

Nelle stesse ore del Summit, intanto il Dipartimento di Stato americano ha messo sotto accusa 12 cittadini russi per interferenze nelle elezioni americane ai danni dell’avversaria di Trump, Hillary Clinton. Mentre in GB Torna in evidenza il caso Novichok per l’avvelenamento di due cittadini, Londra muove accuse alla Russia.

In occasione dell’incontro ad Helsinki, è salita la protesta degli ambientalisti di Greenpace con striscioni che recavano la dicitura: “riscaldate i nostri cuori, non il nostro Pianeta”
Non sono mancate nemmeno le proteste degli organizzatori per i diritti umani che hanno organizzato una manifestazione nella capitale con migliaia di partecipanti. Anche la Human rigth campaing (Hrc) per i diritti LGBTQM ha proiettato sulla facciata del palazzo, dei messaggi contro la politica del presidente russo nei confronti degli omosessuali.

Al termine del colloquio, il presidente russo ha regalato a Trump, il pallone dei mondiali e Trump, felice, lo ha ringraziato dicendogli che lo avrebbe regalato al figlio.