MONDIALI : COMMENTO E TANTO ALTRO. TOP E FLOP

Di VANNI PUZZOLO

FRANCIA, il tesoro della next generation

La Francia che ha trionfato a Russia 2018 non è probabilmente la squadra che ha prodotto il miglior calcio, ( Belgio e Croazia, entrambi sconfitti hanno sicuramente le loro buone ragioni per reclamarne i diritti) ma l’idea che fosse la più forte, si questa l’ha data.
La squadra che è scesa in campo ha sempre avuto caratteristiche precise: mentalità, solidità e soprattutto gioventù che coniugato con il talento assoluto di alcuni uomini chiave ( Greizmann, Pogba, Mbappe’ su tutti) ha fatto la differenza.
Deschamps è in sella dal 2012 e da allora ha collezionato un quarto di finale nel Mondiale 2014, un amarissimo secondo posto nell’Europeo casilngo del 2016, vinto dal Portogallo di Ronaldo, e il titolo iridato di ieri sera.

Per capire la vastità di talenti di cui può disporre la Francia basterebbe ricordare che si è permessa il lusso di lasciare a casa gente come Martial, Lacazette, Benzema’ e Rabiot, ma va anche segnalata la personalità di Deschamps che non ha avuto paura nel fare scelte sorprendenti e ha reagito da par suo alle maligne voci che lo volevano presto sostituito, da Zidane che si era appena liberato dal Real Madrid.

Nella Francia ha comunque brillato il talento del giovanissimo Mbappe’, autore della doppietta che ha annichilito l’Argentina e già candidato a prossimo-futuro pallone d’oro.
È lui Kylian Mbappe’ il vero simbolo della next generation, perché vincere un mondiale da protagonista alla sua età non è cosa comune e poco comune è anche la sua velocità abbinata ad una tecnica sopraffina, imprendibile e immarcabile quando la partita si apre e gli spazi si allargano praticamente devastante.

MONDIALE FINITO

Eh si, le 64 partite sono volate via in men che non si dica e noi italiani alla fine abbiamo perso due volte perché oltre allo smacco di non esserci, poi abbiamo tutti sposato la Croazia contro il nemico storico francese , ma non è bastato.

Comunque è stato un bel mondiale, raccontato per la prima volta da Mediaset e in chiaro, e sono stati bravi nel raccontarlo al meglio ( vabbè balalaika anche no!) cogliendo ogni momento, ogni sfumatura, e registrando numeri da record, pensate che lo hanno visto 49 milioni di spettatori più del mondiale del Brasile, e che ieri sera 7 televisioni su 10 erano sintonizzate su Francia-Croazia.

I RECORD DEL MONDIALE

El Hadaey, portiere egiziano, è diventato il più vecchio a scendere in campo in un mondiale, 45 anni e 161 giorni.

Poi ci sono stati i rigori e gli autogol, e le papere.
Il titolo di capocannoniere lo ha vinto “uragano” Kane con 6 reti, poche, la voce autorete è arrivata prima: ben il doppio 12, l’ultimo quello di Mandzukic di ieri sera, il primo in una finale mondiale, record anche per i rigori assegnati 29 ma qui è evidente che la presenza del Var per la prima volta ha inciso pesantemente.

Kalinic, altro autogol

Quello del croato del Milan non è stato un vero e proprio autogol, ma essendosi rifiutato di entrare dopo la prima partita e conseguentemente rispedito a casa per punizione, con la Croazia arrivata fino alla finale, diciamo che è stata una topica clamorosa.

GOL STORICO

C’è stata anche la prima volta di Panama e il primo gol, messo a segno da Baloy contro l’Inghilterra e sebbene  la fine sia stato un devastante 6-1, è stata comunque una festa.

IL POVERO FOTOGRAFO

Yuri Cortez, non gioca a calcio, ma sarà ricordato a lungo in questo mondiale : è il fotografo dell’Agence France Press che fu travolto dai giocatori della Croazia dopo il gol di Mandzukic nei supplementari , da terra ha continuato, imperterrito,  a fare scatti e sono stati  giudicati i più belli del mondiale.

MIGLIOR ATTORE

Scelta facile per il miglior attore protagonista, che va di diritto a Neymar per le sue incredibili simulazioni, i suoi tuffi sono stati molto plateali, e anche,  spesso, antisportivi.

KARIUS CHI? ORA MUSLERA E LLORIS

Con quelle di Karius nella finale di Champions pensavamo di averle viste tutte le papere, invece un paio di portieri hanno fatto decisamente meglio.
Prima Muslera in Francia – Uruguay , poi il capitano dei campioni del mondo nel più goffo tentativo di dribbling mai visto in un mondiale che ha generato il 4-2 di Mandzukic .

ANCHE L’AMMONIACA

I complottisti hanno urlato allo scandalo doping, ma era solo un po’ di ammoniaca.
Pare che i russi prima delle gare, per essere più carichi, inalassero ammoniaca, e, a vedere le loro prestazioni, possiamo dire che l’effetto c’è stato.

NIENTE SESSISMO, SIAMO LA FIFA

Ha fatto scalpore il richiamo della Fifa alle emittenti tv : vietato indugiare sulle belle donne degli spalti, dopo la cancellazione delle ombrelline in F1,anche queste “audaci” riprese sarebbero forme di sessismo.

TABAREZ E SAMPAOLI

Più diversi che mai, il primo scalmanato più che mai, in improbabili magliette, tatuato , esautorato, esulta da solo e viene beccato a chiedere consigli sui cambi a Messi.
Il secondo epico, un eroe per tutti: il più vecchio al Mondiale, in stampelle per un malattia rara neuro-degenerativa, butta via le stampelle ed esulta con i suoi: mitico.

PREMIO DELUSIONE

La Germania, senza dubbio, non fosse altro perché era campione uscente, ma subito a ruota anche Brasile e Argentina, si sono molto impegnati per vincere questo poco ambito premio.

IL CALCIO NON “ COMING HOME”

Ci hanno provato per tutto il Mondiale a cantare il loro ritornello “ football coming home”, per spingere la Coppa verso casa, lì dove il football è nato, ma alla fine, anzi alla semifinale , a casa sono tornati Southgate e c. e senza Coppa e anche senza medaglia di consolazione.

CALCIO E POLITICA

Le aquile di Xhaka e Shaqiri, la presenza del presidente croato Kolinda, ultras sfegatata, ma anche Putin e Medvedev che si sono dati il cambio, e poi Macron capo-popolo nello spogliatoio francese, la contaminazione calcio-politica è totale, ma Salvini che centrava?

SON…LACRIME

Affranto, disperato, Son Heung Min, coreano del Tottenham, in lacrime dopo la sconfitta con il Messico, lo spettro di dover ora svolgere il servizio militare in patria, ma anche il Harakiri dei giapponesi che riescono a prendere gol al 5’ minuto di recupero e con un calcio d’angolo a favore:storie mondiali.

MONDIALE PULITO

E non solo per la presenza per la prima volta del Var che ha eliminato sospetti e dubbi e ha corretto errori, pulito anche dal punto di vista ecologico: con i tifosi senegalesi che puliscono gli spalti finita la partita e i calciatori giapponesi che ripuliscono gli spogliatoi:lezioni di civiltà.

LIBERTE’, EGALITE’ E MBAPPE’

Segnatevi questo nome e questa data di nascita: Dicembre 1988, miglior giovane del mondiale,  elogiato pubblicamente anche da Pelé, acquistato lo scorso anno dal Psg per 180 milioni di euro, già in corsa per il pallone d’oro, è lui la faccia iridata del Mondiale.

LA TOP 11

Courtois ( Belgio) Trippier ( Inghilterra) Varane( Francia) Yerry Mina( Colombia) Vida( Croazia) Kante’ ( Francia) Modric ( Croazia) Hazard ( Belgio) Griezmann ( Francia) Peresic (Croazia) Mbappe’ ( Francia) . Allenatore Tabarez ( Uruguay)

E LA FLOP  11

De Gea ( Spagna) Boateng ( Germania) Otamendi ( Argentina) Mascherano (Argentina) Pique’ ( Spagna) Ozil (Germania) Sanchez( Messico) Müller ( Germania) Messi ( Argentina) Neymar ( Brasile) Levandowski ( Polonia) Allenatore: Sampaoli ( Argentina) .