DIECI ANNI FA A BENGASI

DI PAOLO DI GIANNANTONIO

Dieci anni fa ero nel sud della Libia per un reportage. Improvvisamente dissero che l’allora premier, Silvio Berlusconi, sarebbe arrivato a Bengasi per firmare, con il colonnello Gheddafi, lo storico accordo che avrebbe posto fine ai dissidi post-coloniali tra Italia e Libia. Con Alberto Zappalà arrivammo in tempo: eravamo gli unici. Raccontammo quella che sembrava una pagina se non storica almeno molto importante dei rapporti tra Tripoli e Roma. Gheddafi e Berlusconi si concessero anche la parentesi dei nonni affettuosi. Sembra impossibile, dopo tutto quello che è accaduto dopo. Ecco quello che mi colpisce del mio lavoro, la sua estrema fallacità. Gli avvenimenti scivolano via, come l’acqua e quello che sembra storia non resta nemmeno come cronaca. A me resta sempre la solita, sferzante curiosità: che fine hanno fatto tutti quelli che erano lì ? Sicuramente molti sono morti nella guerra civile scoppiata tre anni dopo; alcuni si sono riciclati nei mille rivoli che la rivolta ha originato e tutti i sopravvissuti, comunque, restano sotto l’implacabile sole della precarietà ed in mezzo al deserto dell’incertezza..