OPEN ARMS DENUNCIA: LA LIBIA HA LASCIATO MORIRE IN MARE UNA DONNA E UN BAMBINO

DI ANNA LISA MINUTILLO

L’ Ong spagnola Proactiva Open Arms ha pubblicato su Twitter le foto e il video di due corpi in mare, tra i resti di una barca. “La Guardia costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone e di aver fornito assistenza medica e umanitaria -così scrive il fondatore della Ong Oscar Camps – ed aggiunge : non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette”.
Nel tweet Camps prosegue il suo racconto, “Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una delle donne ancora in vita”, “Non abbiamo potuto fare nulla per recuperare l’altra donna e il bambino, che a quanto pare è morto poche ore prima che li trovassimo. Per quanto tempo avremo a che fare con gli assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?”.
Salvini replica: “Bugie, siamo nel giusto”. Mentre fonti del Viminale sostengono che si tratti di “una fake news”, sottolineando che “nelle prossime ore” verrà resa pubblica “la versione di osservatori terzi che smentiscono la notizia secondo cui i libici non avrebbero fornito assistenza”
Mentre  lo scarica barile delle responsabilità rimbalza tra mondo politico e le opinioni di chi impotente assiste a queste continue tragedie, le sole cose certe continuano a restare gli sguardi persi nel vuoto di chi riesce a sopravvivere al mare, e quei corpi che invece inermi si lasciano trasportare.
Le foto diffuse da twitter sono state commentate anche da Roberto Saviano che rivolgendosi al ministro dell’interno Salvini non può fare a meno di rivolgergli questa domanda: “Quanto piacere le dà vedere i bimbi morti in mare?”. Critiche al ministro dell’Interno arrivano anche dal presidente Pd, Matteo Orfini, che da Twitter commenta così le parole del vicepremier: “Una donna e un bambino lasciati morire. Dovresti tenere duro con i responsabili di questa tragedia non con chi li denuncia. #apriteiporti“. L’Oim rende noto che rispetto allo scorso anno gli arrivi sarebbero la metà mentre i morti in mare sono quasi 1500 dall’inizio del 2018, dei quali 1.100 su rotta per Italia.
Disperato è stato il salvataggio di Josephine, la donna che viene dal Camerun ed e’ rimasta due giorni in mare attaccata ad un pezzo di legno prima che i volontari di Open Arms la salvassero.
E’ sufficiente guardare le foto del suo salvataggio per rendersi conto del terrore che si legge nei suoi occhi. Occhi che fissano il vuoto, sospesi ancora tra la morte ed una mano a cui si è aggrappata con la poca forza che le era rimasta.
Per qualcuno si tratta di fake news, per altri di sterile campagna elettorale che non ha motivo di protrarsi, nel mezzo invece le vite di chi disperato vive e disperato muore.