MINNITI E SALVINI

DI GIANCARLO MICALI

I termini più abusati di questa fase politica sono democrazia, fascismo e populismo.
Ieri sera l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti si è superato, citando un libro americano. Le sue esatte parole: “Le democrazie possono morire non soltanto attraverso i colpi di stato alla Pinochet, ma anche con il trionfo del populismo nelle urne”. C’è del vero. E’ successo in Germania, con l’avvento del nazismo. Ma esito, per fortuna, a identificare un dittatore, o aspirante tale, in Salvini e in Di Maio, che sono tutt’al più piccoli apprendisti stregoni. Certo, Salvini cavalca a spron battuto il problema migranti, invocando rimedi peggiori dei mali, ma l’intemerata di Minniti a In Onda , è stata davvero coraggiosa suscitando in qualunque spettatore la prima scontata riflessione:” Da quale pulpito arriva la predica…”.La seconda è: “Che cosa abbiamo fatto per meritarci, uno dopo l’altro, due ministri così ?”