TONI, L’OPERAIO DIECI E LODE

DI LIA DE FEO

L’operaio Toni, come tutti quelli che amano il proprio lavoro, si fa prendere la mano perché lo vuole fare bene.
In principio avrebbe dovuto imbiancare e mettermi l’acqua calda a gas.
Poi è emersa la possibilità di spostare gli attacchi, rovesciare la cucina, e ho imparato a dire “crena” (all’inizio capivo crema) mentre, miracolosamente, lo spazio vitale della mia cucina raddoppiava.
Togliendo il vecchio lavello, avrebbe dovuto sostituire qualche piastrella. Ma non so cosa gli è preso: facevano schifo anche a lui, oltre che a me, si vede. E quindi, in un raptus, le ha abbattute tutte, lungo la parete ormai libera. “Qui imbianchiamo e basta”, mi ha detto. Non l’ho baciato perché non usa. Io le odiavo proprio, quelle piastrelle.
Ieri ha deciso di demolire una colonnina che dà fastidio, lungo l’altra parete. Lui guarda le cose che non dovrebbero essere lì, e all’inizio cerca di accettarle. Poi non resiste e le demolisce. È la sua natura.
E, a questo punto, perché non togliere anche le brutte piastrelle rimanenti?
Figurati, Toni. Io non avevo neanche osato sognarlo, guarda.

Voi che siete cinici e scafati mi direte che Toni sa come guadagnarsi il pane e incrementare la parcella, e ovviamente non ci sarebbe nulla di male. Ma in realtà, credetemi, lo fa con lo stesso spirito con cui io, a scuola, mi attrezzo con gli approfondimenti sul Barocco, cerco materiale extra, impiego ore che potrei risparmiarmi: per farlo bene.
E, davvero, mi ritrovo con una cucina ribaltata per poco più di quello che pensavo di spendere per il solo gas. Non è questione di parcelle, è l’essenza dell’uomo.

Toni, dicevo, è un perfezionista. Ieri stavo lucidando la mia lampada a forma di stella per appenderla. “Fatto!”, ho esclamato, porgendogliela. Lui l’ha guardata, poi ha guardato me accigliato. “Ma no, fa schifo, passami l’alcol che faccio io.” Ora, ogni tanto, tocco i vetri col dito per controllare che ci siano ancora. Li ha resi invisibili.

E (volevo dirlo prima o poi) il nostro Toni è anche un gran bel vedere. Decisamente un notevole bel vedere. Cromosoma maschile a piovere di qualità balcanica e la religione che piace a me, vissuta con laica nonchalance da nativo.
Fortunata la moglie di Toni a cui vanno tutte le mie, sentitissime, congratulazioni.