LA FONDATRICE DELLE FEMEN SI È UCCISA LASCIA UN MESSAGGIO:”SIETE TUTTI UN FALSO”

DI CLAUDIA SABA

È stata trovata morta, Oksana Chatchko, la militante femminista, cofondatrice storica delle Femen.
Si è impiccata nella sua casa di Parigi.
A darne la notizia Inna Chevtchenko, la leader dell’organizzazione.
Un’altra cofondatrice, Anna Goutsol, parla della sua morte in un post su Facebook: “la più coraggiosa ci ha lasciati”. Secondo gli amici avrebbe lasciato una lettera d’addio per spiegare il suo gesto.
Il corpo è stato rinvenuto privo di vita lunedì ma non si conosce ancora la data esatta della morte. Solo le indagini e gli esami del sangue potranno stabilire l’ora e il giorno in cui la militante ha voluto porre fine alla sua vita.
Oksana avrebbe lasciato una scritta in inglese: “Siete tutti un falso”.
Era ancora molto giovane, quando in Ucraina, nel 2008, insieme alle sue amiche Anna Hutsol e Sacha Shevchenko
aveva fondato il movimento Femen per denunciare il sessismo e le discriminazioni nei confronti delle donne.
Oksana dipingeva striscioni contro Putin, contro la corruzione e contro la Chiesa.
A Kiev la sua prima manifestazione con costumi e maschere.
Una protesta d’immagine la sua, artistica, provocatoria che, spesso, l’aveva portata in carcere.
Insieme alle sue amiche, infatti, Oksana era stata spesso bloccata dalla polizia e arrestata per i suoi atteggiamenti giudicati troppi espliciti.
Durante le proteste aveva spesso affrontato a seno scoperto, i leader mondiali.
Nel 2013, espulsa dal suo Paese, si era rifugiata in Francia.
Qui, lontana dai suoi affetti più cari e dopo i disaccordi sopraggiunti con Inna Shevchenko, Oksana cade in depressione, abbandona le Femen e continua le sue battaglie attraverso l’arte.
Negli ultimi due anni aveva tentato il suicidio per ben due volte.
Oksana lascia di se’ dipinti inusuali, originali, fuori da ogni schema.
Un dipinto della Vergine Maria in Burqa è uno di questi.