VOLEVA SOLO PROVARE L’ARMA. MA LA PICCOLA CIRASELA HA RISCHIATO DI RIMANERE PARALIZZATA

DI LUCIO GIORDANO

C’è un indagato nella vicenda della piccola Cirasela, che ha rischiato di rimanere paralizzata a vita. Si tratta di un ex impiegato del senato di 59 anni, che ha ammesso di aver voluto provare l’arma ad aria compressa appena acquistata, sparando piombini dal terrazzo di casa, a Roma. L’Uomo ha aggiunto di non aver assolutamente mirato alla piccola Rom di 15 mesi, ma di aver tirato a caso. Insomma ha voluto semplicemente  provare l’effetto che fa. In una popolosa periferia romana. Provare un’arma, come si prova un vestito, un’auto nuova, una bicicletta. Semplicemente pazzesco.

Sono in effetti in molti a sostenere che  l’uomo abbia  invece mirato proprio per colpire quel corpicino esile. Odiato, in quanto di razza diversa. Forse è una conclusione affrettata, esagerata. E poi alla fine spetterà solo alla magistratura, stabiilire la verità, torchiando a dovere l’indagato italiano. Ma non è nemmeno questo ad interessare più di tutti, ora che la piccola Cirasela è stata dichiarata fuori pericolo e , forse, non rimarrà paralizzata a vita. Ad interessare sono le dinamiche sociali che da qualche settimana si stanno scatenando nel nostro Paese. Italia: un Paese  diventato violento. Violento e arrabbiato, che non sorride più, che sta alzando giorno dopo giorno le barricate nei confronti di rom e migranti. ipnotizzato, totalmente ipnotizzato,  dalla propaganda di chi si diverte a soffiare sul fuoco dello scontro sociale.

Del resto, quando una comunità vive una crisi economica lunga dieci anni di cui non si vede ancora la fine, gli effetti sono questi:  l’abbrutimento è totale l’odio diventa il padrone assoluto di certe esistenze. Pensate   solo un istante a cosa sarebbe accaduto a parti invertite. Se cioè a sparare fosse stato un rom e in terapia intensiva fosse finito un bambino italiano: fiaccolate, tafferugli,  Emarginazione, campagne d’odio verso i soliti zingari. Roma messa a ferro e fuoco. Così invece si tende a minimizzare, c’è chi parla di un fatale errore, senza capire che nessuno dotato di senso logico proverebbe mai e  poi mai un’arma dal terrazzo di casa. Perchè è chiaro, ed è la tesi di molti: o sei incosciente oppure lo hai fatto apposta.

Propendiamo per la prima ipotesi. Però la domanda sorge spontanea: si può vendere  un’arma ad un incosciente? Ancora: si deve per forza scimiottare il far west americano anche in Italia? Dacci anche oggi la nostra strage quotidiana. E ormai questo il Mantra di città violente come Chicago, Detroit, Minneapolis. Noi vogliamo fare la stessa fine, contare decine di morti a settimana, per far felici l’industria delle armi? Suvvia. No, non è proprio il caso. Ecco perchè la legge sulla legittima difesa si deve fermare. In parlamento non deve essere votata, e nemmeno discussa. Anche se la lobby delle armi sta spingendo per affrettare i tempi, perchè vuole un altro far west. Stavolta italiano. Insomma, stop, non se ne faccia niente. Salvini si rassegni.

Sì,  varare una nuova e più aspra legge sula legittima difesa è pura idiozia.Con tutti questi incoscienti in giro,  le persone perbene non si sentirebbero  affatto tranquille a passeggiare per strada, sapendo che c’è qualcuno che magari vuole provare un’arma mirando un bersaglio umano, come si mirerebbe ad una scatola di latta . E  poi, se proprio vi piace sparare,un consiglio:  andate al luna park. HAi visto mai? Potreste vincere anche un orsacchiotto di pezza.