ROMA, INIZIATO SGOMBERO DI UN CAMPO NOMADI PER ” PROBLEMI SANITARI”

DI ANNA LISA MINUTILLO

Sebbene la Corte europea diritti dellʼ uomo avesse imposto una sospensione allo sgombero fino a venerdì, il comune ha deciso diversamente. Così al Camping River, il campo nomadi a Roma, sono giunti assistenti sociali e vigili per dare il via alle operazioni di sgombero. Il campo si trova in via Tenuta Piccirilli, periferia nord della Capitale ed al suo interno vivono circa 150 persone. Questa operazione ha ricevuto il pieno consenso da parte di Salvini, che esultando su twitter non ha potuto fare a meno di commentare così: “Legalità, ordine e rispetto prima di tutto!”. Problemi sanitari, risolti passando sopra a disposizioni differenti, non sono passate inosservate però ai cittadini residenti nella zona, che non hanno potuto che constatare quanto queste persone siano state” Trattate come animali”, queste le affermazioni di molti di loro. Le persone che avrebbero dato disponibilità a trasferirsi in centri di accoglienza sono 24, intanto la prima famiglia composta da 5 persone ha lasciato il Camping River per trasferirsi in una abitazione messa a disposizione dal comune. Negli ultimi 5 giorni sono state altre 10 persone (oltre a 14 già partite e a 5 che stanno per farlo) ad aver accettato il rientro volontario assistito nel loro Paese di origine percorrendo questo iter. A motivare questa presa di posizione ci sarebbe un’ordinanza sindacale firmata a metà luglio che parla della “sussistenza di gravi situazioni di criticità inerenti lo stato di salubrità dell’area” . La stessa si basa su recenti rapporti dell’Arpa e della Asl. Si riteneva “inderogabile adottare le necessarie misure per salvaguardare nell’immediatezza le condizioni igienico-sanitarie dell’area e la salute delle persone ancora presenti nell’insediamento nonché dei cittadini che vivono nelle zone circostanti”. Comunque stamani, le persone preposte a compiere lo sgombero, sono arrivate sul posto e non sono mancati episodi di violenza. Le donne sono state pesantemente spintonate, e non è mancato neanche l’utilizzo dello spray al peperoncino su una di queste. Mentre alcuni sono fuoriusciti in modo volontario, tra le urla delle donne, altri si sono sentiti male, c’è stato anche chi è svenuto. Operazione ben organizzata? Non sembrerebbe affatto, sia per i “modi” usati che per il totale stato di disorientamento in cui si trovano le persone direttamente interessate dalla cosa, molti di loro infatti mentre recuperavano i pochi effetti personali, dicevano che non erano ancora a conoscenza di quale fine avrebbero fatto. Nella replica del comandante della Polizia locale di Roma, Antonio Di Maggio, una visione differente, infatti dichiara che : Tutto si è svolto nella massima regolarità, le persone sono state invitate a uscire senza dover agire con forza”.

“Stanno sgomberando il Camping River. Senza dire nulla alle famiglie sulle soluzioni alternative, senza un progetto. Senza nulla se non la voglia di prendere voti umiliando i deboli. Questo sono la Raggi e Salvini. Non vogliono risolvere i problemi, vogliono diffondere l’odio”. Queste le parole su Twitter di Matteo Orfini, presidente del Pd. Insomma, una legalità ed un rispetto delle regole molto distante da ciò che dovrebbe invece essere. In effetti diventa complicato credere che tutto vada per il verso giusto, quando la legalità si ottiene con la disobbedienza delle regole già fissate, ma questa è un’altra storia, e loro “solo dei nomadi “…