PURTROPPO I CONDIZIONATORI INQUINANO. UN BEL PROBLEMA

DI FABIO BENETTI

Per la prima volta a livello nazionale, l’Ispra (Istituto Superiore per la ricerca e la protezione ambientale) ha svolto una ricerca, dopo che è stato siglato un accordo di collaborazione tecnica con il Ministero dell’Ambiente per definire lo stato dell’arte in Italia in merito alle alternative non clima-alteranti agli Hfc (fluidi refrigeranti corresponsabili dell’effetto serra), basato su dati e informazioni derivanti dalle attività istituzionali dell’Ispra, sull’analisi della letteratura scientifica internazionale e sul coinvolgimento delle associazioni di categoria e di altri stakeholder.

I settori indagati sono stati la refrigerazione, la climatizzazione, le schiume, l’aerosol e i sistemi fissi di protezione antincendio, individuando per ognuno di essi gli Hfc maggiormente impiegati, le sostanze e le tecnologie alternative, i possibili punti di forza, le criticità del settore e le prospettive future.

Il settore della refrigerazione è stato il primo comparto a mettere in atto misure per adeguarsi al Regolamento F-gas, in quanto maggiore utilizzatore di due refrigeranti ad elevato potere climalterante.
Il comparto della refrigerazione domestica è già migrato ai refrigeranti naturali: i frigoriferi domestici utilizzano da tempo l’isobutano come fluido frigorigeno.
Nel campo della refrigerazione commerciale le alternative possibili dipendono dalla taglia e dal tipo di sistema.

Il settore del condizionamento invece non risulta essere ancora pronto a passare a refrigeranti alternativi diversi dagli Hfc ed anche mantenere in vita le attuali produzioni sta diventando sempre più difficile, a causa della drastica diminuzione della disponibilità degli Hfc e dell’aumento del loro costo.

Gli altri settori, schiume, aerosol e sistemi fissi di protezione antincendio sono pronti a passare alle alternative (refrigeranti naturali, Hfo, o gas chimici), alcune della quali già utilizzate.

Sebbene l’Italia non sia produttrice di sostanze refrigeranti, le imprese italiane sono leader al mondo delle tecnologie del freddo e notevole è l’impegno delle nostre imprese nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie e componenti nei settori che utilizzano gli Hfc. Nel nostro Paese esistono infatti realtà imprenditoriali leader mondiali nei settori della refrigerazione, condizionamento, schiume e sistemi fissi antincendio che si impongono sui mercati internazionali grazie alle loro innovative tecnologie, alla personalizzazione del prodotto in base alle esigenze del cliente, alle condizioni climatiche e alle condizioni locali.

Purtroppo i condizionatori inquinano. Un bel problema.