TSIPRAS: “RISPETTO PER I MORTI E VERITÀ. STOP A CLIENTELISMO E ABUSIVISMO”

DI ARGYRIOS aRGIRIS pANAGOPOULOS

TSIPRAS ALLA GRECIA E I SUOI MINISTRI:

La nostra responsabilità il rispetto e la verità per le vittime e “rompere uova” con il clientelismo e l’abusivismo
di Argiris Panagopoulos

Alexis Tsipras ha assunto la responsabilità politica per la tragedia di fronte alla Grecia e i suoi ministri durante la riunione del consiglio dei ministri che era convocato in modo straordinario a causa dell’incendio che ha lasciato alle spalle almeno 87 morti.
Tsipras ha rivolto l’invito alle organizzazioni sociali, agli esperti e ai partiti di opposizione per la redazione di un piano nazionale per affrontare le distorsioni decennali nelle urbanizzazioni abusive al fine di evitare ulteriori tragedie
“Non abbiamo cercato mai di sfuggire dalle nostre responsabilità”, ha sottolineato il primo ministro greco nel corso del consiglio dei ministri straordinario tenutosi ieri nel momento più pesante del mandato del governo. “Voglio assumere la responsabilità politica della tragedia davanti al consiglio dei ministri e davanti al popolo greco. Penso che questa sia una questione fuori discussione per il primo ministro del paese”, ha detto Tsipras e ha invitato i membri del suo governo di lavorare con tutte le loro forze per aiutare lo stato di essere presente accanto ai cittadini “che hanno pagato un tributo pesante, con la vita e i loro beni l’incendio”. “Nessuno deve rimanere senza aiuto. Nessuno e niente di questa tragedia dovrebbe essere dimenticato “, ha osservato il primo ministro.

Rispetto per i morti e la verità
“Non nascondo che ho sentimenti contrastanti in questo momento. Dolore, un senso di distruzione, per le vite umane che sono state inaspettatamente e ingiustamente perse “, ha osservato, parlando di ansia: “L’ansia se abbiamo fatto bene quello che dovevamo fare. Se abbiamo risposto correttamente ai momenti cruciali. Se potessimo fare qualcosa di più. Se puoi abbiamo cercato di salvare anche un’anima di più di coloro che ci hanno lasciato ingiustamente “. Allo stesso tempo, ha parlato la paura, per il timore che i membri di questo governo, “da un istinto di autoconservazione” commettono lo stesso errore con i governi precedenti, cioè “di esagerare con le giustificazioni per ridurre le responsabilità”.
Tsipras è determinato di non seguire “la catena delle critiche, delle facili denunce, la polemica senza limiti e senza l’evidente rispetto per i morti”, che si muove, come ha detto, dal tentativo di sfruttare il dolore e la distruzione dalla tragedia “che non porta solo all’oscuramento della verità, nel nome di una macabra fattibilità del partito”. “Dico decisamente no in una tattica di mancanza di rispetto”, ha aggiunto il primo ministro e ha esortato i membri del suo governo di fare lo stesso: “Perché i morti non possono parlare, ma il minimo che dobbiamo a loro memoria è il rispetto. Almeno per la verità”.

Dobbiamo finire con l’abusivismo
Il primo ministro ha chiarito che il governo non mira a perpetuare il potere che gli ha dato dal popolo, né gli errori e i comportamenti del passato. “Vogliamo andare in profondità nella realtà, perché crediamo che solo cosi possiamo cambiarla”, ha detto, facendo particolare riferimento alle distorsioni che hanno dominato per molti anni nello stato greco e in particolare con l’abusivismo edilizio.
“Così, oggi, abbiamo capito tutti in modo doloroso e in tutta la sua profondità che stiamo governando un paese che per anni avevano dominato le distorsioni”, ha osservato parlando di interi insediamenti che sono costruiti abusivamente nel corso di torrenti e nelle spiagge, di complessi residenziali creati senza nessuna disposizione per la sicurezza dei residenti, sotto la responsabilità dello stato clientelare, come ha sottolineato.
“Questo, però, stato oggi lo stiamo governando noi”, ha sottolineato, esprimendo le sue preoccupazioni, se si è fatto tutto quello che era possibile fare l’attuale governo in modo che questo cambierà, “anche se è giusto dire che non potevamo in tre anni di risolvere problemi enormi da decenni”
In particolare, si è chiesto, “se abbiamo esitato, dando priorità alla lotta per contrastare il disastro umanitario causato dalle politiche dei Memorandum, per affrontare con la decisione che si doveva il rischio di altri disastri, da distorsioni create dal passato vizioso”. “Abbiamo una responsabilità finché rimangono tali distorsioni”, ha aggiunto. “Finché le costruzioni abusive non si buttano giù, finche dai torrenti non portiamo via i detriti, finchè l’accesso alle spiagge rimane limitato da recinti e ville costruite sulla sabbia.”

“Romperemo le uova” se necessario
In questo contesto, Alexis Tsipras ha sottolineato che il governo non rimarrà annunciando solo le misure di aiuto alle vittime, che sono già rese note, sottolineando la sua determinazione di sviluppare rapidamente un piano nazionale per affrontare decenni di abusivismo. Rivolgendosi una massiccia chiamata agli organismi scientifici, le università, gli esperti e i partiti di opposizione, parlando di “uno sforzo nazionale, un dovere che riguarda la tragedia di oggi”. Il nostro obiettivo, ha detto, è quello di fornire ai cittadini la “semplice ed evidente per ogni società civile” garanzia che non ci saranno altre tragedie, osservando che si tratta di vera espressione di autocritica. “Non con le parole facili che non portano a niente, ma nella difficile pratica”, ha notato. Tsipras ha chiarito la volontà del suo governo e di “rompere le uova” se sarà necessario. “Se c’è bisogno di “rompere le uova”, di far lavorare i bulldozer, di avere uno scontro, dobbiamo lasciare che succeda”, ha aggiunto, avvertendo che “non saremo con le mani incrociate e con misure – aspirine per aspettare la prossima tragedia”. Subito dopo ha annunciato l’immediata riqualificazione del meccanismo della protezione civile a base le nuove necessità, i nuovi pericoli e l’esperienza europea.

In allerta in prima linea
“L’estate non è finita e questo significa che non possiamo rilasciarci”, ha avvertito Tsipras parlando ai suoi ministri. Parlando anche sugli indizi per il carattere doloso degli incendi Tsipras ha sottolineato che non si sa quale è il loro obbiettivo, ma anche “che non entreremo nei giochi di scenari, né ci nasconderemo dietro le teorie di complotto per dare risposte assai semplici”.
Al contrario ha sottolineato che spetta al governo di organizzare immediatamente e al meglio la difesa dello stato e della società di fronte a tali atti criminali. “Se l’obbiettivo degli autori [dell’incendio] era di colpire la coesione sociale, di creare una sensazione di insicurezza ai cittadini, forse cercheranno di riprovare”, ha osservato, chiedendo da tutti i membri del suo governo di essere in allerta e pronti per agire.
“Dobbiamo organizzare la difesa dello stato e della società. Di garantire la protezione e la sicurezza di ogni cittadino, ma anche di organizzare la mobilitazione volontaria di tutti per affrontare simili sfide”, ha detto, notando il contributo significativo dei volontari per affrontare il disastro, un fatto, che secondo Tsipras, dimostra che tutto è fattibile. “È l’unico modo”, ha ripetuto, “di organizzare una difesa efficace di fronte a ogni disegno che non potrà essere affrontato con termini asimmetrici”.